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Concorso Commissari Polizia di Stato 2026: 220 posti per laureati, tutto quello che devi sapere

GIOVEDÌ 30 APRILE 2026 | Lascia un commento
Foto Concorso Commissari Polizia di Stato 2026: 220 posti per laureati, tutto quello che devi sapere
Scritto da Stefania Pili
Se hai una laurea in giurisprudenza o in economia e stai cercando una carriera stabile, con responsabilità reali e prospettive di crescita concrete, questo potrebbe essere il momento giusto per fare una scelta importante.

 

La Polizia di Stato ha aperto ufficialmente il concorso pubblico per l'assunzione di 220 Commissari, figure di rango direttivo, tra le più qualificate dell'intero corpo. Il bando è stato indetto con decreto del 17 aprile 2026 e pubblicato sul Portale del Reclutamento InPA. Le domande si possono presentare fino al 20 maggio 2026 alle ore 23:59. Hai poco più di tre settimane.
 

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Cos'è il ruolo di Commissario della Polizia di Stato

Prima di parlare di come candidarsi, vale la pena capire cosa significa davvero questo ruolo, perché non si tratta di un posto da scrivania.

Il Commissario appartiene alla carriera dei funzionari della Polizia di Stato, il cosiddetto ruolo direttivo speciale. È una figura di comando: coordina le attività operative, sovrintende ad attività investigative, gestisce risorse umane e strumentali, rappresenta l'istituzione nei rapporti con l'esterno. È, in sintesi, un punto di riferimento all'interno del corpo.

Non è un'entrata di livello base: è l'ingresso diretto in una carriera dirigenziale, con tutte le responsabilità che questo comporta — e con le opportunità che ne derivano.

 

Chi può partecipare: i requisiti

Il bando prevede due canali di accesso: uno per i candidati esterni e uno riservato al personale interno già in servizio presso la Polizia di Stato.

Per i candidati esterni, i requisiti principali sono:

Cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici.

Età: non aver compiuto i 30 anni alla data di scadenza del bando. Il limite sale a 35 anni per chi appartiene ai ruoli dell'Amministrazione Civile dell'Interno, e si eleva fino a un massimo di 3 anni aggiuntivi per chi ha prestato servizio militare effettivo.

Laurea magistrale o specialistica in una delle seguenti aree:

  • Giurisprudenza (LMG-01), Teoria e tecniche della normazione e dell'informazione giuridica (102/S), o altre lauree specialistiche a contenuto giuridico con almeno due terzi dei crediti in discipline IUS

  • Scienze della politica (LM-62), Scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63), Scienze per la cooperazione allo sviluppo (LM-81), Scienze dell'economia (LM-56), Scienze economico-aziendali (LM-77), Finanza (LM-16)


Sono valide anche le lauree del vecchio ordinamento equiparate, e i titoli esteri riconosciuti.

Idoneità psico-fisica e attitudinale al servizio di polizia, assenza di condanne penali e di procedimenti in corso per reati ostativi, e requisiti di moralità e condotta previsti dalla normativa vigente.

Per il personale interno (ispettori, appartenenti al ruolo direttivo, altri con almeno cinque anni di servizio effettivo) esistono riserve specifiche di posti, con requisiti e modalità di candidatura parzialmente differenti da indicare espressamente nella domanda.

Nota importante: i titoli di preferenza e di riserva devono essere indicati nella domanda e la relativa documentazione inviata entro quindici giorni dalla pubblicazione del relativo avviso, a mezzo PEC all'indirizzo dipps035.0601@pecps.interno.it.

 

Le prove: cosa ti aspetta

La selezione è strutturata su più fasi, ciascuna eliminatoria. Non basta studiare: bisogna essere preparati su più fronti contemporaneamente.

Prova scritta

È il cuore della selezione. Verifica le conoscenze giuridiche, istituzionali ed economiche dei candidati attraverso elaborati su temi del programma d'esame. Se le domande pervenute dovessero essere molto numerose, potrebbe essere preceduta da una preselezione a quiz a risposta multipla.

Prova orale

Accerta la preparazione complessiva sulle materie del bando, la conoscenza di almeno una lingua straniera (inglese, francese, spagnolo o tedesco) e le attitudini al ruolo direttivo. La commissione valuta anche le capacità comunicative e relazionali.

Prove di efficienza fisica

Test atletici che verificano l'idoneità fisica al servizio: corsa piana, nuoto e altri esercizi di forza e resistenza, con parametri differenziati per genere e fascia d'età. Non è una formalità: è una prova vera, da preparare.

Accertamenti psico-fisici e attitudinali

Visite mediche per l'idoneità psico-fisica e test attitudinali per valutare l'adeguatezza al profilo del Commissario. Si svolgono durante o prima delle prove concorsuali.

Valutazione dei titoli

La commissione valuta anche dottorati di ricerca, master universitari, specializzazioni attinenti, e attività lavorative svolte in ambito pubblico o privato coerenti con il profilo ricercato.
 

Le materie su cui studiare

Il programma d'esame copre le principali discipline del diritto pubblico e dell'ordinamento delle forze di polizia. Le materie tipiche di questo concorso sono:

  • Diritto Costituzionale - principi fondamentali, organizzazione dello Stato, organi costituzionali

  • Diritto Amministrativo - procedimento, atti, accesso agli atti, contratti pubblici, responsabilità della P.A.

  • Ordinamento della Polizia di Stato - struttura, compiti, ruoli, normativa di riferimento (L. 121/1981)

  • Diritto Penale e Procedura Penale - parte generale, reati contro la P.A., attività di polizia giudiziaria

  • Legislazione di Pubblica Sicurezza - TULPS, normativa antimafia, misure di prevenzione

  • Diritto Civile - persone, obbligazioni, contratti, responsabilità extracontrattuale

  • Diritto dell'Unione Europea — istituzioni UE, fonti del diritto europeo, cooperazione Schengen e Europol

  • Lingua straniera - verificata nella prova orale


Se la tua laurea è in ambito economico-politico, dovrai rinforzare soprattutto la parte giuridica. Se invece vieni da Giurisprudenza, ti troverai più a tuo agio con il programma centrale, ma non sottovalutare le prove fisiche e attitudinali.


 

Stipendio e carriera: cosa si guadagna davvero

È una domanda legittima, e merita una risposta concreta. La retribuzione lorda iniziale di un Commissario si colloca tra i 2.200 e i 2.600 euro mensili lordi, a cui si aggiungono le indennità specifiche previste per il personale di polizia: indennità di impiego operativo, assegni accessori, eventuali indennità di sede. A questi si sommano i benefici del comparto sicurezza-difesa: alloggi di servizio, agevolazioni dedicate, trattamento previdenziale favorevole.

Il percorso di carriera all'interno del ruolo direttivo è strutturato e progressivo:

Commissario → Commissario Capo → Vice Questore Aggiunto → Vice Questore → Primo Dirigente → Dirigente Superiore → Dirigente Generale

L'avanzamento dipende da anzianità di servizio e valutazioni periodiche. Gli incarichi possono essere operativi, investigativi o di staff, presso strutture centrali e periferiche su tutto il territorio nazionale.

Non è una carriera lineare e prevedibile nel senso banale del termine: è un percorso con margini reali di specializzazione e crescita, in un'istituzione complessa e articolata.
 

Come presentare la domanda: guida passo per passo

La domanda va presentata esclusivamente online, tramite il portale ufficiale concorsionline.poliziadistato.it, raggiungibile anche dal Portale del Reclutamento InPA. Non esiste nessun altro canale valido.

Cosa ti serve prima di iniziare

  • SPID oppure CIE (Carta di Identità Elettronica) attivi - sono l'unico modo per autenticarsi al portale

  • PEC personalmente intestata - indispensabile per ricevere le comunicazioni ufficiali del concorso e per inviare eventuale documentazione aggiuntiva

  • Laurea magistrale o specialistica nelle classi previste dal bando

Se non hai ancora lo SPID, attivalo subito: può richiedere qualche giorno e la scadenza del 20 maggio non ammette ritardi.

Come compilare la domanda

  1. Accedi al portale con SPID o CIE

  2. Al primo accesso, compila e salva la scheda anagrafica

  3. Clicca su "Presenta una Domanda"

  4. Cerca il concorso con codice CO20261 – 220 COMMISSARI

  5. Compila la domanda dichiarando: titolo di studio, stato di servizio (se personale interno), eventuali riserve di posti, titoli valutabili, dichiarazioni sui requisiti

  6. Clicca "Invia" - la domanda si considera sottoscritta e inviata in quel momento


Non è necessario allegare documenti al momento della domanda. La documentazione per i titoli di riserva e preferenza va inviata separatamente, entro i termini indicati nel bando.


Scadenza finale: 20 maggio 2026, ore 23:59

 

Qualche consiglio concreto per prepararti

Tre settimane non sono molte, ma sono sufficienti per iniziare e per capire se sei già a buon punto o dove devi concentrarti.

Inizia dalla prova scritta. È la sbarramento principale: senza superarla non si accede alle fasi successive. Identifica le materie in cui sei più debole e attaccale subito.

Non trascurare le prove fisiche. Molti candidati sottovalutano questa fase. Se non ti alleni regolarmente, inizia adesso: anche solo corsa e nuoto, con gradualità.

Studia la L. 121/1981. La legge sull'ordinamento della Polizia di Stato è spesso la materia meno conosciuta per chi viene dall'università, ma è tra le più testate. Leggila e schematizzala.

Simula le prove. Esercitarsi su quiz e tracce degli anni precedenti è il modo più efficace per capire il livello richiesto e abituarsi ai tempi.

Documenta tutto. Se hai titoli valutabili (master, dottorato, esperienza nella P.A.), raccoglili ora e tienili pronti per l'invio nei tempi previsti.


Inizia da qui

Il concorso per Commissari della Polizia di Stato è una delle selezioni pubbliche più qualificate e competitive degli ultimi anni. Non è per tutti, ma se hai i requisiti, è un'opportunità che vale la pena cogliere con serietà.

La scadenza per presentare la domanda è il 20 maggio 2026. Il tempo per candidarsi c'è ancora, ma non è infinito.


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Fonti: Portale del Reclutamento InPA - Bando concorso pubblico per 220 Commissari della Polizia di Stato, decreto 17 aprile 2026 (codice CO20261); Ministero dell'Interno - Direzione centrale per gli affari generali e le politiche del personale della Polizia di Stato - Servizio Concorsi. Per il bando completo e vincolante fare sempre riferimento alla documentazione ufficiale disponibile su inpa.gov.it e concorsionline.poliziadistato.it.



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