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10 lavori per studenti fuorisede: come guadagnare mentre studi nel 2026

VENERDÌ 27 FEBBRAIO 2026 | Lascia un commento
Foto 10 lavori per studenti fuorisede: come guadagnare mentre studi nel 2026
Scritto da Stefania Pili
Nel 2026 essere fuorisede spesso significa fare i conti con affitto, bollette, libri, abbonamenti ai mezzi e una vita che costa sempre di più. Lavorare mentre studi non è più solo un modo per avere “qualche soldo in più”, ma una vera strategia per mantenerti, alleggerire la famiglia e, allo stesso tempo, costruire competenze utili per il dopo laurea.

 

10 lavori per studenti fuorisede: come guadagnare mentre studi nel 2026. In questo articolo trovi 10 lavori per studenti fuorisede pensati per essere il più possibile flessibili, conciliabili con lezioni ed esami e, quando possibile, coerenti con il tuo percorso di studi.
 

Consulta anche: “Competenze in crescita 2026: le skill che ti faranno trovare lavoro
 

Fuorisede in Italia: chi sono e come vivono

Essere fuorisede significa, prima di tutto, spostare la propria vita in un’altra città per studiare, lasciandosi alle spalle le sicurezze di casa. Non è solo cambiare università, ma cambiare abitudini, punti di riferimento, routine quotidiane. All’improvviso devi occuparti di tutto: trovare una stanza o un appartamento, gestire l’affitto e le bollette, fare la spesa, cucinare, organizzare il tempo tra lezioni, esami e, spesso, un lavoro per mantenerti. Le giornate si riempiono di autobus da prendere al volo, liste di cose da fare, lavatrici la sera tardi, coinquilini con cui imparare a convivere e conti da fare per arrivare a fine mese.

Essere fuorisede vuol dire anche portarsi dietro una doppia vita: quella nella città in cui studi, con amici, colleghi, università, e quella nel luogo da cui vieni, fatta di famiglia, affetti, “casa vera”, che rivedi solo nei weekend o durante le vacanze. C’è la nostalgia del ritorno e, allo stesso tempo, l’entusiasmo di costruirsi una strada propria. È una fase intensa, a tratti faticosa, ma che ti fa crescere in fretta: impari a essere più responsabile, a cavartela da solo, a gestire soldi e tempo con più consapevolezza. Per questo, per molti, essere fuorisede non è solo una condizione logistica, ma un pezzo importante della propria identità.
 

1. Ripetizioni e tutoraggio: monetizza ciò che studi

Dare ripetizioni è uno dei lavori più intelligenti per uno studente: ti pagano per spiegare ciò che stai già studiando. Puoi offrire supporto a studenti delle superiori o ad altri universitari in materie come matematica, fisica, economia, diritto, lingue, informatica, ma anche preparazione ai test d’ingresso.

Puoi organizzarti con: lezioni in presenza (a casa degli studenti, in biblioteca, in aula studio) oppure online, così non perdi tempo negli spostamenti. Decidi tu quante ore fare, alzi gradualmente la tariffa man mano che fai esperienza e, se ti muovi bene tra passaparola e gruppi social dell’ateneo, puoi costruirti un giro di studenti fisso durante tutto l’anno.

 

2. Cameriere o barista: il classico dei fuorisede

Lavorare in bar, pizzerie, ristoranti, pub o bistrot resta una delle soluzioni più diffuse tra gli studenti fuorisede. La cosa positiva è che molti turni sono serali o nel weekend, quindi puoi dedicare il giorno alle lezioni e allo studio.

Sì, è un lavoro stancante, spesso richiede di stare molte ore in piedi e di gestire clienti difficili, ma in cambio ti porti a casa uno stipendio, spesso mance, e sviluppi soft skill preziose: capacità di relazionarti con le persone, gestione dello stress, problem solving, lavoro di squadra. Tutte competenze che, più avanti, faranno la differenza su CV e colloqui.

 

3. Ristorazione veloce e catene: part‑time strutturati

Nelle grandi città universitarie non mancano catene di fast food, paninerie, bakery, coffee chain e franchising. In questi contesti è più facile trovare contratti part‑time chiari, con turni predefiniti, formazione interna e la possibilità di scambiare i turni con altri colleghi quando hai una sessione d’esami impegnativa.

Il lato positivo è la stabilità: sai quanti giorni lavori, quante ore fai e quanto incassi a fine mese. Il lato meno romantico è la ripetitività, ma se il tuo obiettivo principale è assicurarti un’entrata fissa per coprire affitto e spese, può essere un compromesso molto sensato.

 

4. Commesso in negozio: vendite e contatto col pubblico

Lavorare in un negozio (abbigliamento, elettronica, articoli sportivi, librerie, profumerie, grandi catene) è un’altra ottima opzione per gli studenti. Molti store cercano personale part‑time per pomeriggi, serate e weekend, con picchi nei periodi di saldi e festività.

Questo tipo di lavoro ti aiuta a: imparare a usare casse e gestionali, lavorare per obiettivi, gestire clienti, sviluppare una certa resistenza allo stress. Se studi marketing, economia, comunicazione o ambiti affini, è un modo concreto per vedere come funziona davvero la vendita al dettaglio.

 

5. Lavori “on demand”: consegne, dog sitter e servizi alla persona

Se hai orari molto variabili e non puoi permetterti turni fissi, i lavori “on demand” possono essere la soluzione più flessibile. Parliamo di consegne a domicilio per ristoranti e piattaforme, dog sitting o pet sitting per chi ha animali ma non tempo, aiuto per piccole commissioni, spesa a domicilio o supporto a persone anziane.

Il grande vantaggio è che spesso decidi tu quando renderti disponibile: puoi intensificare il lavoro quando hai meno esami e rallentare nei periodi più pesanti all’università. Il limite è che il reddito può essere meno stabile, ma se combini queste attività con altre fonti (es. qualche ripetizione fissa) puoi trovare un buon equilibrio.

6. Receptionist e front office in hotel, B&B e ostelli

Se studi in una città turistica o comunque con un flusso costante di visitatori, dare uno sguardo alle strutture ricettive è quasi obbligatorio. Molti hotel, B&B e ostelli cercano receptionist part‑time o addetti al front office per check‑in/check‑out, gestione prenotazioni, informazioni ai clienti.

È un lavoro perfetto se parli lingue straniere e ti piace interagire con persone di tutto il mondo. In più ti permette di sviluppare organizzazione, precisione e capacità di gestione in contesti internazionali: un plus enorme se pensi a carriere nel turismo, nel management o nelle relazioni internazionali.

 

7. Promoter, hostess/steward ed eventi: lavoro concentrato, tanta flessibilità

Fiere, eventi, lancio di prodotti, iniziative nei centri commerciali e nelle piazze: per tutte queste attività servono spesso promoter, hostess, steward e figure di supporto. Si tratta generalmente di lavori a chiamata, su giornate o weekend specifici.

Il vantaggio è la flessibilità estrema: poi scegliere gli eventi in base al tuo calendario universitario, concentrare molte ore in pochi giorni e poi avere spazio per studiare. Inoltre impari a comunicare, a sostenere ritmi intensi, a presentare prodotti o servizi in pubblico: skill preziose in qualunque futuro lavoro commerciale o di comunicazione.

 

8. Social media, contenuti e piccoli lavori digitali

Se hai dimestichezza con Instagram, TikTok, YouTube o sai scrivere bene online, puoi trasformare queste capacità in un lavoro part‑time. Molti piccoli negozi, bar, artigiani, studi professionali e freelance non hanno tempo (o competenze) per gestire la loro presenza digitale e potrebbero aver bisogno proprio di te.

Puoi occuparti di: creare post e stories, scattare foto, girare brevi video, scrivere testi per blog o newsletter, rispondere ai messaggi. È un’ottima palestra se ti interessa il mondo della comunicazione e del marketing digitale: costruisci un portfolio concreto e, allo stesso tempo, generi un reddito mentre studi.

 

9. Segreteria part‑time, data entry e lavori d’ufficio

Studi economia, giurisprudenza, lingue, scienze politiche, informatica o simili? Studi professionali, piccole aziende, associazioni e cooperative cercano spesso studenti per attività d’ufficio: data entry, archiviazione, gestione delle email, centralino, supporto amministrativo di base.

Di solito si tratta di part‑time in orario d’ufficio e spesso c’è un po’ di margine per adattare le giornate alle tue lezioni. Il lato positivo è che metti piede in un contesto “da ufficio” già durante l’università: un bonus enorme quando, a laurea conseguita, cercherai un impiego più strutturato.

 

10. Freelance online: trasformare le tue skill in reddito

Se hai una competenza specifica, puoi iniziare a proporti come freelance anche da studente. Alcuni esempi: grafica e design base, montaggio video, sviluppo siti web, traduzioni, copywriting, supporto SEO, assistenza virtuale.

Il bello del freelance è che lavori da casa, ti organizzi in base a lezioni ed esami, scegli progetti più o meno impegnativi in base al periodo. Il rovescio della medaglia è che devi imparare a gestire clienti, scadenze e incassi. Ma se ti interessa un domani lavorare in proprio o da remoto, iniziare durante l’università ti dà un vantaggio enorme.

 

Come scegliere il lavoro giusto se sei fuorisede

Non esiste un “lavoro perfetto” uguale per tutti. Per capire cosa fa per te, prova a porti alcune domande molto concrete:

  • Quante ore a settimana puoi realisticamente lavorare senza mettere a rischio esami e media?

  • Preferisci guadagnare un po’ meno ma avere orari super flessibili, o avere uno stipendio più stabile con turni fissi?

  • Ti conviene puntare su qualcosa che ti dà solo soldi, o su un lavoro che ti regala anche esperienza coerente con il tuo corso di studi?

Spesso la soluzione migliore è un mix: per esempio, un part‑time stabile (ristorazione, negozio, ufficio) affiancato da qualcosa di più flessibile (ripetizioni, eventi, freelance) nelle fasi meno intense dell’università.

 

Come Applavoro può aiutarti a trovare lavoro mentre studi

Se sei uno studente fuorisede e hai bisogno di guadagnare per mantenerti agli studi (e magari permetterti anche un minimo di vita sociale), il passo successivo è renderti visibile alle aziende che cercano proprio studenti come te.

Su Applavoro puoi:

  • creare un profilo in pochi minuti, indicando chiaramente che sei studente;

  • specificare orari di disponibilità, tipo di contratto preferito (part‑time, weekend, extra), città e zone in cui puoi lavorare;

  • raccontare le tue competenze, anche se le hai maturate in contesti non “formali” (volontariato, associazioni, progetti personali, esperienze estive);

  • candidarti alle offerte più adatte agli studenti, filtrando per settore, orario e livello di esperienza richiesto.

Inizia oggi: registra il tuo profilo su Applavoro, completa tutte le sezioni e cerca le offerte per lavori part‑time e flessibili nella tua città.

 

Leggi anche: “In arrivo 400mila assunzioni nel 2026: i profili più richiesti in Italia



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