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Decreto rilancio: le misure più importanti per imprese e lavoratori

VENERDÌ 15 MAGGIO 2020 | Lascia un commento
Foto Decreto rilancio: le misure più importanti per imprese e lavoratori
Scritto da Stefania Pili

Ci siamo: il decreto rilancio è arrivato. Un decreto fondamentale per contenere la crisi economica causata dal Covid-19, con uno stanziamento di ben 55 miliardi di euro destinati a imprese, lavoratori e famiglie. Tra le misure più importanti vi sono la cassa integrazione, il sostegno alle imprese con i versamenti a fondo perduto e i bonus destinati per i lavoratori autonomi. 

L'intento è di aumentare in maniera ancora più concreta la quantità di risorse stanziate rispetto ai mesi precedenti, consentendo i primi spiragli di luce per l'economia italiana.

 

Cassa integrazione e licenziamenti

Le risorse disponibili per ottenere la cassa integrazione rientrano tra le misure più importanti per i lavoratori. Un ammortizzatore sociale vitale per continuare a pagare gli stipendi dei lavoratori che sono stati costretti a rimanere a casa negli ultimi mesi, o che hanno lavorato con orario ridotto. Purtroppo nelle ultime settimane si sono riscontrati vari problemi per i vari pagamenti di cassa integrazione in deroga, con ritardi di circa un terzo del totale di richieste. Con questo nuovo decreto si accelereranno tutte le pratiche regione per regione. Inoltre, tutte le imprese che vorranno sfruttare questa opportunità dovranno rivolgersi direttamente all'INPS, che inizierà a erogare i pagamenti entro 15 giorni dalla richiesta.

 

Fondi per le emergenze delle imprese e sicurezza nelle scuole

Grazie al fondo emergenze imprese e istituzioni culturali, le librerie, l'intera filiera dell'editoria, musei e luoghi della cultura non appartenenti allo Stato, alle Regioni e ad altri enti territoriali avranno una aiuto di 150 milioni di euro. Un fondo destinato anche al ristoro delle perdite derivanti dall'annullamento, in seguito all'emergenza epidemiologica da Covid-19, di spettacoli, fiere, congressi e mostre.

Per gli istituti di bellezzafederazioni sportiveenti di promozione sportiva e associazioni sportive professionistiche e dilettantistiche fino al 30 giugno si fermano i versamenti i contributi di marzo. Gli importi potranno essere pagati entro il 31 luglio in un'unica soluzione e con quattro rate mensili di pari importo.

Previsto anche il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche statali e per lo svolgimento in condizioni di sicurezza dell'anno scolastico 2020/2021.

 

Consulta anche: “Fase 2: quali sono le misure di prevenzione sui luoghi di lavoro

 

Aiuti a fondo perduto

Previsto lo stanziamento di 6 miliardi di euro in aiuti a fondo perduto per le piccole e medie imprese con un fatturato inferiore a 5 milioni di euro l'anno. Le imprese in questione devono aver subito un calo del fatturato nel mese di aprile di almeno un terzo rispetto all'aprile dell'anno scorso. Gli aiuti saranno proporzionali alla perdita e alle dimensioni dell'impresa: quelle con un fatturato fino a 400mila euro avranno un fondo perduto pari al 20% della perdita subita, quelle con un fatturato inferiore a un milione del 15% e quelle con un fatturato tra uno e cinque milioni riceveranno il 10% delle loro perdite.

Cancellazione e rinvio delle imposte

Un grande traguardo per le imprese è la cancellazione totale della rata di giugno dell'IRAP. Questo provvedimento è destinato alle società e alle imprese individuali con un fatturato fino a 250 milioni di euro. L'obiettivo è risparmiare fino a 4 miliardi di euro. Cancellazione anche per la prima rata dell'IMU per alberghi e stabilimenti balneari.

Rinviate anche le scadenze dei versamenti IVA e dei contributi al 16 settembre per le imprese che hanno subito cali di fatturato, specialmente per i settori più colpiti dalla crisi come il turismo, la ristorazione e i trasporti, e per quelle situate nelle “zone rosse”. Prevista anche la sospensione fino al 31 agosto 2020 dei pignoramenti su stipendi, salari e pensioni da parte dell'Agenzia delle Entrate; i pagamenti richiesti per avvisi bonari e avvisi di accertamento in scadenza tra l'8 marzo e il giorno precedente a quello in cui entrerà in vigore il decreto sono rinviati al 16 settembre. In ultimo, è stata rinviata la notifica di 22 milioni di cartelle esattoriali al primo settembre, e di 8,5 milioni di richieste di accertamento fiscale.

 

Sconti sulle bollette e indennità per autonomi e atipici

Il decreto sancisce la riduzione della componente fissa delle bollette, ad esempio sui costi per la gestione del contatore, pagate da circa 3,5 milioni di PMI.

Per i lavoratori autonomi, atipici e precari sono previsti diversi aiuti economici: 500 euro per i lavoratori domestici, 1.000 euro per le Partite Iva che hanno perso almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Viene inoltre confermata l'indennità automatica di 600 euro per il mese di maggio per tutti coloro che l'hanno già ricevuta nel mese di marzo.

Sanatoria, congedi parentali e detrazioni per lavori di ristrutturazione

Il decreto prevede di sanare la posizione dei lavoratori in nero e di regolarizzare quella dei lavoratori stranieri senza permesso di soggiorno (o scaduto). Si parla soprattutto di lavoratori del settore agricolo, domestico e di cura della persona. I cittadini stranieri dovranno dimostrare di aver risieduto in Italia prima dell'8 marzo 2020.

Ci sarà anche la possibilità di richiedere il congedo parentale fino a 30 giorni per lavoratori dipendenti del settore privato con figli di età non superiore ai 12 anni, nel quale si potrà ricevere un'indennità pari al 50% dello stipendio. Confermato anche il rinnovo del bonus baby sitting da 600 euro; per chi non ne avesse ancora usufruito, potrà fare una domanda cumulativa per un totale di 1.200 euro, spendibili in centri estivi e altri servizi per l'infanzia.

Per il settore dell'edilizia sono previste una serie di detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione anti-sismica e per quelli che utilizzano il risparmio energetico, come i dispositivi di isolamento termico.

 

Leggi anche: “Smart working post Covid-19. Cosa accadrà a manager e dipendenti?



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