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I lavori che scompariranno (e quelli che nasceranno) nei prossimi 5 anni: come prepararsi al cambiamento

MARTEDÌ 16 DICEMBRE 2025 | Lascia un commento
Foto I lavori che scompariranno (e quelli che nasceranno) nei prossimi 5 anni: come prepararsi al cambiamento
Scritto da Marco Fior

Il mercato del lavoro sta vivendo una fase di straordinaria trasformazione, che possiamo definire sostanzialmente irreversibile. Tecnologia, intelligenza artificiale, automazione stanno ridefinendo ruoli, competenze e opportunità. Oggi la domanda più importante da porsi non se il lavoro cambierà da qui al prossimo futuro, ma quanto velocemente e come bisognerà farsi trovare pronti. Nei prossimi cinque anni assisteremo alla scomparsa di alcune professioni tradizionali e, allo stesso tempo, alla nascita di nuovi lavori che oggi sono ancora poco conosciuti.

 

I lavori più a rischio nei prossimi anni

Non si può negare che alcune professioni sono particolarmente esposte al cambiamento. Parliamo soprattutto dei lavori che si fondano su attività ripetitive, standardizzate e facilmente automatizzatili.

Tra le figure a rischio citiamo gli addetti alla segreteria tradizionale. Infatti, molte attività oggi vengono già svolte da assistenti virtuali e sistemi automatizzati.

Troviamo poi gli operatori di sportello e back office, pensiamo a banche, assicurazioni e pubblica amministrazione che stanno digitalizzando la stragrande maggioranza dei processi.

Anche cassieri e addetti alla vendita non specializzata sono a serio rischio e lo stesso discorso lo possiamo applicare a data entry e lavori amministrativi di base.

Attenzione però, questo non vuol dire che il lavoro scomparirà, ma che il valore non sarà più nella semplice mansione, ma nelle competenze.

 

I lavori che nasceranno

Ma non ci sono solo brutte notizie, anzi. Il mercato del lavoro sta creando numerose nuove opportunità, molto spesso legate a settori come tecnologia, sostenibilità e gestione delle risorse umane.

Tra i profili più richiesti nei prossimi anni troviamo senza dubbio gli specialisti in intelligenza artificiale e automazione, figure capaci di integrare l’AI nei processi aziendali.

Altre opportunità riguardano figure come data strategica ed esperti di cybersecurity. Inoltre, sempre più aziende si stanno digitalizzando e sono alla ricerca di figure in grado di portare valore generando fatturato.

Infine, aumenterà sempre di più la richiesta di professionisti legati alla sostenibilità e figure ibride, ovvero professionisti che uniscono competenze tecniche e capacità relazionali.

Le competenze che faranno la differenza

Competenza è dunque la parola che fa la differenza. Nel nuovo mercato del lavoro le competenze contano più di tutto il resto ed è innegabile che le aziende cercano persone che hanno capacità di problem solving, competenze digitali, orientamento ai risultati e abilità comunicative.

In tal senso investire oggi sulla propria formazione sarà la leva che permetterà di costruire un futuro professionale di altissimo livello.

 

Muoversi in anticipo

Dunque, in definitiva occorre essere attivi. Il mercato del lavoro premia chi si muove in anticipo e ci sono alcune azioni che è bene mettere in campo, tra cui:

  • Aggiornare le competenze frequentando corsi di formazione
  • Imparare a utilizzare strumenti digitali
  • Osservare l’andamento delle aziende, guardando il percorso di digitalizzazione
  • Sviluppare una mentalità flessibile e orientata al cambiamento

Il lavoro del futuro sarà oggettivamente diverso e chi saprà adattarsi avrà accesso a più opportunità.

Possiamo, in conclusione, dire che il mercato del lavoro è in trasformazione. Alcuni lavori scompariranno, molti altri nasceranno e altri ancora subiranno una trasformazione profonda.



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