Partite IVA, ecco le professioni che guadagnano di più in Italia. In questo articolo vediamo quali sono le attività in proprio più pagate, quali settori stanno crescendo di più e cosa significa, in pratica, per chi sta valutando se mettersi in proprio o dare una svolta alla propria carriera.
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Secondo l’indagine, a guidare la classifica dei fatturati medi annui ci sono i medici specialisti e della diagnostica (cardiologi, psichiatri, pediatri, ginecologi, radiologi), con circa 58.365 euro all’anno. Si tratta di professioni che richiedono percorsi lunghi e molto impegnativi, ma che continuano a garantire redditi elevati nella libera professione.
Sul podio troviamo poi:
produzione cinematografica, video e programmi TV, con un fatturato medio di 40.822 euro all’anno;
elettricisti specializzati in impiantistica civile e industriale, con circa 40.062 euro.
Questo mix racconta bene il momento che stiamo vivendo: da un lato servizi essenziali come la sanità e gli impianti, dall’altro il boom dei contenuti video e dell’intrattenimento digitale.
Appena fuori dal podio spiccano influencer e content creator, con un fatturato medio di 39.947 euro e una crescita del +23% rispetto al 2024, il balzo più alto tra tutte le categorie analizzate.
Parliamo di chi lavora con campagne social, collaborazioni con brand, video su piattaforme come YouTube, TikTok o Instagram, spesso incrociando competenze di marketing, produzione video e gestione della community.
Subito dopo, tra i professionisti più pagati, la ricerca segnala:
attività di ingegneria (39.136 euro);
dentisti e odontoiatri (38.242 euro);
infermieri in libera professione (37.470 euro).
Anche qui emerge un dato chiaro: il mercato premia l’iper‑specializzazione e l’incontro tra competenze tecniche forti e bisogni molto concreti delle persone e delle aziende.
Oltre ai mestieri in cima alla classifica, nel 2025 hanno registrato aumenti importanti di fatturato anche:
operatori immobiliari per conto terzi (+17,6%);
formatori sportivi (+15,7%);
agenti assicurativi (+15%).
Incrementi più contenuti, fino al 12%, sono stati rilevati per chi lavora in ambito psicomotorio e nel settore della recitazione.
Tra i nuovi codici Ateco più utilizzati spiccano, invece, figure come consulenti imprenditoriali e gestionali, pubblicitari, psicologi e psicoterapeuti, segno che sempre più persone scelgono di mettersi in proprio in ambiti consulenziali e di supporto alle persone e alle imprese.
Dai sondaggi emerge che un libero professionista su due sceglie la Partita IVA per avere maggiore libertà nella gestione del proprio tempo, dei clienti e delle modalità di lavoro. La Gen Z si avvicina soprattutto per flessibilità, meritocrazia percepita e desiderio di un miglior equilibrio vita‑lavoro, gestito in autonomia.
Questa libertà però ha un costo: i liberi professionisti risultano tra i più esposti a stress, ansia, insonnia e burnout, a causa di:
incertezza economica;
pressione fiscale;
minori tutele per malattia, maternità, sospensioni di lavoro;
difficoltà di accesso al credito e a strumenti di sostegno.
Le preoccupazioni principali restano guadagnare abbastanza, trovare nuovi clienti e gestire carichi di lavoro spesso molto alti. Nonostante tutto, l’83% degli intervistati si dichiara soddisfatto della propria scelta di lavorare in libera professione.

L’analisi conferma che anche tra le Partite IVA esiste un divario di genere: gli uomini guadagnano in media il 18,3% in più delle donne, pari a circa 3.343 euro l’anno.
Il gap cresce con l’età e arriva al 28,5% tra i 55 e i 65 anni, segno che le differenze si accumulano lungo il percorso professionale. Le disparità maggiori si registrano nel manifatturiero, mentre il settore dell’istruzione risulta il più vicino alla parità; nei servizi di alloggio e ristorazione, al contrario, le donne guadagnano mediamente più degli uomini (+26,2%).
Questi dati non devono spaventare, ma aiutare a farsi qualche domanda in più:
Se stai pensando di aprire Partita IVA, può essere utile capire quali settori oggi offrono maggiori possibilità di fatturato e quali competenze richiedono.
Se lavori già in proprio, confrontarti con queste tendenze può servirti per posizionarti meglio, fare formazione mirata o ampliare i servizi offerti.
Se sei ancora dipendente, puoi valutare se alcune di queste professioni in crescita possono diventare una possibile evoluzione del tuo percorso.
In ogni caso, prima di fare il grande passo, è importante informarsi bene su regimi fiscali, costi fissi e tutele, così da trasformare la libera professione in una scelta consapevole e sostenibile nel tempo.
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Fonti principali:
Sky TG24 – approfondimento sulle libere professioni più pagate in Italia e analisi Fiscozen su oltre 40mila Partite IVA.
Fiscozen / Adnkronos – “Partite Iva: ecco le professioni che guadagnano di più e i settori in crescita”, con dati su fatturati medi e trend 2025.