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Cosa studiare per trovare lavoro nel 2026: le lauree e i diplomi più richiesti dalle aziende

VENERDÌ 04 SETTEMBRE 2026 | Lascia un commento
Foto Cosa studiare per trovare lavoro nel 2026: le lauree e i diplomi più richiesti dalle aziende
Scritto da Stefania Pili

Scegliere cosa studiare dopo il diploma, o valutare se tornare sui banchi con un percorso tecnico, è una delle decisioni che pesa di più su come andranno i prossimi anni. E per una volta i dati aiutano davvero a orientarsi, perché fotografano con precisione dove le aziende italiane cercano personale e non lo trovano.

A fornirli è Unioncamere, attraverso il Sistema Informativo Excelsior, la principale fonte statistica sulla domanda di lavoro delle imprese italiane. E il quadro che emerge è chiaro: nei prossimi cinque anni sono attese 3,7 milioni di assunzioni in Italia, oltre l'80% delle quali dovute semplicemente al ricambio generazionale, persone che vanno in pensione e posti che restano da riempire. La piattaforma Excelsiorienta, sempre di Unioncamere, permette di consultare questi dati corso per corso ed è un buon punto di partenza per chi deve scegliere.

 

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Le lauree STEM restano le più richieste, ma non le uniche

Se c'è un'area di studio dove la domanda supera nettamente l'offerta, è quella delle discipline STEM: ingegneria, informatica, matematica e fisica. Secondo Unioncamere, più di un posto di lavoro su due in questi ambiti (55%) rischia di restare vacante semplicemente perché mancano candidati con questi titoli. Le figure più cercate sono progettisti, analisti di dati e specialisti di sicurezza informatica, ruoli che, non a caso, sono anche tra i più retribuiti nel mercato del lavoro tecnico.

Non sono però le uniche lauree con buone prospettive. Restano solidi anche l'ambito economico-statistico (amministrazione, marketing, finanza), quello medico-sanitario, medici, infermieri, professionisti della riabilitazione, un settore di cui abbiamo parlato di recente anche a proposito dei bandi di ammissione alle professioni sanitarie, e l'insegnamento, dove il turnover del personale già in servizio aprirà molte opportunità nei prossimi anni.

 

ITS Academy: il post-diploma che il mercato si contende

Tra le notizie meno conosciute, ma più interessanti, c'è quella sugli ITS Academy, i percorsi tecnici post-diploma biennali o triennali pensati per formare figure altamente specializzate. Il tasso di occupazione di chi li completa sfiora o supera l'85% a un anno dal titolo, un dato tra i più alti in assoluto tra tutti i percorsi formativi italiani.

Alcuni settori mostrano una carenza di personale ancora più marcata di quella STEM: nella meccatronica tra il 65% e il 70% dei posti disponibili rischia di restare scoperto, mentre crescono le richieste anche in ambito ICT e digitale (reti, cloud computing) e nel comparto casa-energia, trainato dalla transizione ecologica.

 

Anche senza laurea il mercato assorbe: i diplomi più richiesti

Un punto che spesso si dà per scontato, e non dovrebbe: nei prossimi anni il mercato del lavoro italiano assorbirà più diplomati che laureati. Unioncamere mette a disposizione anche un servizio di orientamento dedicato specificamente a diplomi e mestieri più ricercati, utile per chi non vuole (o non può) proseguire con un percorso universitario.

Tra gli indirizzi con maggiori sbocchi figurano meccanica e meccatronica, elettronica ed elettrotecnica, amministrazione, finanza e marketing (AFM), e l'area turismo, enogastronomia e ospitalità, quest'ultima trainata dalla ripresa del settore turistico italiano.

L'intelligenza artificiale cambia i mestieri, non li cancella

Un tema che inevitabilmente entra in ogni discussione sul futuro del lavoro è l'intelligenza artificiale. Riccardo Cuomo, di Unioncamere, è netto su un punto: l'IA "è il presente", non uno scenario futuro, ed è già entrata nei processi aziendali di automazione dei dati, logistica predittiva, sviluppo del codice e monitoraggio dei sistemi IT.

Ma il messaggio non è allarmistico: secondo i dati raccolti, le aziende la stanno usando soprattutto per aumentare la produttività, non per sostituire personale. È un cambiamento di processi più che un taglio di posti, che comunque richiede di aggiornare costantemente le proprie competenze per restare rilevanti.

 

Le competenze che restano solo umane

Proprio per questo, i settori più "resistenti" all'automazione sono quelli dove contano competenze difficili da replicare artificialmente: empatia, flessibilità, capacità di risolvere problemi non standardizzati. Rientrano in questa categoria le professioni legate alla cura della persona (infermieri, educatori, professioni estetiche), l'artigianato di alta gamma legato al Made in Italy, e le figure, manager e specialisti, coinvolte nella transizione green delle imprese.

 

E chi non vuole essere un dipendente?

Non tutti i percorsi professionali passano per un contratto da lavoratore dipendente. Ogni anno in Italia nascono migliaia di nuove aziende guidate da under 35, concentrate soprattutto in tre aree: servizi digitali e startup tecnologiche, agricoltura di precisione, e turismo esperienziale. Per chi ha un'idea solida e la voglia di metterla alla prova, restano tra le strade con maggiore margine di crescita nel medio termine.

 

Come orientarti davvero

I dati non tolgono la scelta a nessuno, ma la rendono più informata: sapere dove il mercato ha davvero bisogno di persone, e dove, al contrario, la concorrenza tra candidati è più alta, aiuta a decidere con più consapevolezza cosa studiare o in quale direzione riqualificarsi.

Se hai già in mano un titolo di studio in una di queste aree e vuoi capire quali aziende stanno assumendo proprio ora, puoi consultare tutte le offerte di lavoro su AppLavoro e creare il tuo profilo per farti trovare dalle aziende in cerca del tuo profilo.

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Consulta anche: “Come aggiornare il CV per le assunzioni di settembre (e l'errore che ti fa scartare dagli HR)
 

Fonti: Unioncamere — Sistema Informativo Excelsior e piattaforma Excelsiorienta; Unioncamere — comunicato ufficiale "Excelsior: introvabili la metà dei laureati e dei diplomati ITS"; Sky TG24 — "Le lauree e i diplomi più richiesti in Italia per trovare lavoro: 10 consigli utili", realizzato in collaborazione con Skuola.net e con il contributo di Unioncamere.



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