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I migliori posti di lavoro in Europa: l'Italia al secondo posto

VENERDÌ 16 SETTEMBRE 2022 | Lascia un commento
Foto I migliori posti di lavoro in Europa: l'Italia al secondo posto
Scritto da Stefania Pili
Dalla logistica e i trasporti alle biotecnologie, dall'hospitality mondiale fino all'Information Technology. Questi sono solo alcuni dei settori in cui i dipendenti sono più felici di lavorare in Europa.

 

I migliori posti di lavoro in Europa: l'Italia al secondo posto. Per i lavoratori le qualità principali di una buona azienda sono il benessere, il rispetto, l'equità e la credibilità. Questo è ciò che ha rivelato la classifica Best Workplaces in Europe 2022, realizzata da Great Place to work. Andiamo a scoprire tutte le aziende in classifica.

 

Consulta anche: “Brand Finance Global 500: quali sono i brand di maggior valore al mondo?

 

Best Workplaces in Europe 2022

In un'azienda che si rispetti non possono mai mancare il benessere, il rispetto, l'equità e la credibilità: caratteristiche fondamentali che rendono un'azienda europea un luogo di lavoro ideale per ogni collaboratore. Questo è ciò che rivela Great Place to Work con la sua classifica Best Workplaces in Europe 2022, in cui sono presenti le 150 migliori aziende europee per cui i dipendenti sono più felici di lavorare, scelte da 800mila collaboratori in rappresentanza di 1,4 milioni di persone impiegate in oltre 3mila imprese attive in 21 paesi in Europa.

Ciò che è stato preso in considerazione nell'analisi è l'indicatore Trust Index, l’indice di “fiducia” che raggruppa fattori come credibilità, rispetto, equità, coesione e orgoglio. In questo caso, la classifica ha evidenziato i migliori risultati in termini di rispetto (+11%), credibilità (+10%), equità (+9%), orgoglio (+9%) e coesione (+8%). Altri temi importanti emersi riguardano i benefit speciali ottenuti dai collaboratori, il benessere dei dipendenti, la sensazione di ricevere una parte equa dei profitti realizzati dall’organizzazione, il coinvolgimento dei collaboratori da parte della direzione aziendale nelle decisioni che riguardano le loro mansioni o il loro lavoro, la celebrazione delle persone che sperimentano modi nuovi e migliori di fare le cose e l’offerta di avere opportunità di formazione professionale.

L'Italia al secondo posto

La ricerca ha suddiviso le imprese in quattro categorie dimensionali: multinazionali, grandi aziende (500 o più dipendenti), medie imprese (50-499), piccole imprese (10-49). L’Italia è rappresentata da 7 imprese, di cui 4 nel settore ICT. L'Italia compare anche nelle 50 Best Medium Companies con Bending Spoons (6), Sidea (15) e Webranking (42), ma ci sono anche Fluentify e Nebulab Srl, premiate nella categoria delle 25 Best Small Companies. Chiesi Group, impresa del settore biotecnologie e prodotti farmaceutici, è l’unica azienda italiana presente nella classifica delle multinazionali (12° posto).

Ciò che rende grandi queste realtà è un mix di fattori legati a meritocrazia, imparzialità, una paga equa e la possibilità di partecipare ai profitti delle organizzazioni, elementi che differenziano queste imprese rispetto a tutte le altre.

 

Il podio

La classifica delle multinazionali vede sul podio DHL Express (logistica e trasporti), AbbVie (sanità) e Hilton (ospitalità), mentre le imprese dell'ICT sono rappresentate da Salesforce (5° posto), Sopra Steria (8°posto), Cisco (10° posto), Cadence (13° posto), Deloitte (15° posto), Adobe (18° posto), Atos (21° posto) e Insight (22° posto). L’unica multinazionale della classifica con casa madre in Italia, come anticipato in precedenza, è Chiesi Group (farmaceutica) al 12° posto.

Nella classifica delle grandi imprese Turkcell ha la meglio su tutte; la società di telecomunicazioni turca è seguita da Sii (Polonia, IT), e Vebego (Svizzera, servizi professionali), mentre l’unica italiana è Illimity (servizi finanziari e assicurazioni) al 13° posto. Nella lista delle medie imprese troviamo la svizzera UMB (IT), seguita dalla XM di Cipro (servizi finanziari) e da Easi, operante nell'IT (Belgio). Le imprese del settore ICT, in questo caso, sono addirittura 23 di cui tre italiane: Bending Spoons (6° posto), Sidea Group (15), e Webranking (42).

Infine, nella classifica delle piccole aziende ci sono due italiane: Fluentify al 17° posto (educazione e formazione), e Nebulab al 21° posto (Information Technology), mentre sul podio ci sono Global (Irlanda, media), Latro Kimya (Turchia, manifatturiero), e NetSteps (Grecia, servizi professionali).

Stipendio equo, meritocrazia e ascolto

In un periodo segnato da fenomeni come la Great Resignation e la Quiet Quitting, alcune aziende si distinguono per fattori che al giorno d'oggi sono essenziali per trattenere i propri dipendenti. Si parla di una retribuzione equa, un alto livello di fiducia nei confronti dei dirigenti, un lavoro che soddisfa le proprie aspettative e la presenza di un team unito. Tutto all'insegna della meritocrazia e dell'imparzialità.

I collaboratori sono felici e sereni di essere ascoltati dalle proprie aziende, e questo non fa altro che aumentare il suo successo, permettendole di sfidare e battere la concorrenza presente sul mercato. Il rispetto, l'equità e il benessere contribuiscono a creare una cultura del lavoro contraddistinta da una grande fiducia; per questi motivi il 90% dei dipendenti dei Best Workplaces in Europe 2022 raccomanderebbe vivamente il proprio datore di lavoro ad amici e parenti.

Segnali decisamente positivi che gettano concrete basi per affrontare le nuove sfide aziendali, mettendo al centro della propria realtà le persone, uniche e speciali.

 

Per approfondire: “I 10 benefit più richiesti: cosa desiderano di più i dipendenti?



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