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Riscatto laurea 2024: come funziona e come fare domanda

GIOVEDÌ 01 FEBBRAIO 2024 | Lascia un commento
Scritto da Tatiana Sannio
Il riscatto dei contributi anni universitari rappresenta una strategia fondamentale per molte persone desiderose di migliorare la propria situazione previdenziale. Per il 2024, sono state introdotte alcune novità significative che influenzeranno come gli individui possono accedere a questo beneficio. Oggi esamineremo insieme i seguenti punti: come funziona; costi e vantaggi fiscali e previdenziali; deducibilità; riscatto agevolato; simulatore gratuito INPS e procedura per inoltrare la domanda.

Riscatto laurea: cosa è e come funziona

Il riscatto della laurea è una strategia che consente di versare contributi previdenziali per gli anni di studio universitario, contribuendo così a migliorare l'importo dell'assegno pensionistico e anticipando il momento della pensione. In particolare, questa opzione si rivela preziosa in un contesto di carriere lavorative che iniziano più tardi e di prospettive pensionistiche spesso più limitate, soprattutto per i lavoratori giovani sottoposti al sistema contributivo.

Chi può richiedere il riscatto della laurea?

Il riscatto può essere richiesto sia da lavoratori occupati che inoccupati. È importante notare che il titolo di studio deve essere stato effettivamente conseguito. La spesa necessaria per il riscatto viene calcolata dall'INPS o dalla Cassa di riferimento, diventando più onerosa con l'aumentare dell'età. Pertanto, è consigliabile considerare il riscatto degli anni universitari il prima possibile.

Vantaggi del riscatto laurea

Il riscatto della laurea presenta diversi vantaggi, tra cui:

  • Il riscatto consente di versare contributi previdenziali per gli anni di studio universitario, anticipando il momento della pensione.
  • Contribuendo al versamento dei contributi previdenziali, il riscatto aiuta a incrementare l'importo complessivo dell'assegno pensionistico che verrà ricevuto al momento della pensione.
  • Le somme versate per il riscatto sono deducibili dalle imposte dovute. Ciò significa che è possibile ridurre l'imponibile fiscale, contribuendo a rendere più conveniente dal punto di vista finanziario l'adesione a questa opzione.
  • Detrazioni fiscali per i genitori: nel caso in cui i genitori sostengano i costi del riscatto per conto dei figli, le somme versate sono detraibili al 19%. Questo rappresenta un incentivo aggiuntivo per coloro che intendono sostenere finanziariamente i propri figli nell'operazione di riscatto.
  • Possibilità di riduzione dell'onere finanziario: l'introduzione di forme agevolate di riscatto, come il "A Forfait" previsto dalla legge di bilancio 2019, ha l'obiettivo di ridurre significativamente l'onere finanziario per chi decide di aderire a questa opzione. Ciò favorisce l'accessibilità al riscatto anche per coloro che potrebbero avere limitazioni finanziarie.



Panoramica delle NOVITÀ per il 2024

1.Costi Agevolati e Nuovi Limiti di Età

Una delle novità più rilevanti riguarda ulteriori agevolazioni nei costi di riscatto, specialmente per coloro che hanno superato la soglia dei 45 anni. Nel corso del 2024, il governo ha ampliato l'accesso a costi agevolati eliminando il requisito precedente legato all'età. Ciò significa che anche coloro che hanno superato i 45 anni possono beneficiare di tariffe agevolate, rendendo il riscatto più accessibile per una fascia più ampia di individui.

2. Incentivi Fiscali Aggiornati

Con il nuovo anno, sono stati introdotti incentivi fiscali aggiornati per coloro che optano per il riscatto della laurea. I contribuenti potranno godere di detrazioni fiscali più favorevoli, con possibilità di deduzione o detrazione in base alla situazione specifica. Questi incentivi mirano a rendere il riscatto più conveniente dal punto di vista finanziario, incoraggiando una maggiore partecipazione.

3. Ampliamento dei Titoli di Studio Riscattabili

Il 2024 ha visto un ampliamento dei titoli di studio riscattabili ai fini previdenziali. Oltre ai tradizionali titoli di laurea, diploma universitario, e dottorato di ricerca, sono stati inclusi nuovi titoli riconosciuti ufficialmente, consentendo a un numero maggiore di individui di beneficiare del riscatto. Questo ampliamento riflette la diversificazione dei percorsi di istruzione e l'adeguamento alle esigenze moderne.

4. Semplificazione delle Procedure di Richiesta

Con l'obiettivo di rendere il processo più accessibile e veloce, sono state introdotte semplificazioni nelle procedure di richiesta del riscatto della laurea. I moduli online sono stati migliorati per una compilazione più intuitiva, e le tempistiche di risposta da parte dell'INPS sono state ottimizzate per garantire una gestione più efficiente delle domande.

Simulare il Riscatto Laurea: Utilizzo del Simulatore Gratuito INPS

Prima di procedere con la richiesta effettiva di riscatto della laurea, è consigliabile utilizzare il simulatore gratuito messo a disposizione dall'INPS. Questo strumento consente di ottenere una stima accurata dei costi e dei benefici derivanti dal riscatto, facilitando la pianificazione finanziaria.

Passaggi per Utilizzare il Simulatore

  1. Accesso al Simulatore: Visitare il sito ufficiale dell'INPS e individuare la sezione dedicata al riscatto della laurea. Troverai il simulatore online, che può essere accessibile tramite il tuo codice identificativo PIN INPS (fino al 30 settembre) o attraverso le credenziali SPID, CIE, o CNS.
  2. Inserimento dei Dati: Il simulatore richiederà alcune informazioni chiave, come il periodo di studio, la gestione previdenziale di riferimento, e altri dettagli specifici. Assicurati di inserire con precisione tutte le informazioni richieste.
  3. Calcolo dei Costi: Dopo aver inserito i dati necessari, il simulatore calcolerà automaticamente i costi previsti per il riscatto della laurea. Potrai visualizzare un dettaglio dei contributi da versare e le possibili agevolazioni fiscali.
  4. Esplorazione delle Opzioni: Il simulatore potrebbe offrire opzioni aggiuntive, come la scelta tra il riscatto agevolato "a forfait" e il calcolo proporzionale. Esplora attentamente queste opzioni per comprendere quale sia la soluzione più vantaggiosa per la tua situazione.
  5. Conservazione dei Risultati: Dopo aver ottenuto i risultati della simulazione, considera di salvarli o stamparli per riferimenti futuri. Queste informazioni saranno utili quando deciderai di procedere con la richiesta effettiva di riscatto.

L'utilizzo del simulatore gratuito INPS è uno strumento prezioso per coloro che desiderano valutare preventivamente l'impatto finanziario del riscatto della laurea. Facilita la presa di decisioni informate, consentendo di comprendere meglio i costi coinvolti e di pianificare adeguatamente il processo di riscatto. Dopo aver completato la simulazione, sarai più preparato per muoverti nella direzione più vantaggiosa per il tuo futuro previdenziale.

Come inoltrare la domanda e pagare il Riscatto

Una volta effettuata la simulazione, se deciderai di procedere, dovrai presentare la domanda di riscatto all'INPS in forma telematica attraverso il sito ufficiale, utilizzando il tuo codice identificativo PIN INPS o le credenziali SPID, CIE o CNS. È essenziale considerare che le diverse gestioni hanno metodi di calcolo dei costi differenziati, e i tempi di risposta dell'INPS possono variare.

Conclusioni

Il nuovo anno poterà con sé una serie di cambiamenti positivi per coloro che considerano il riscatto della laurea come una strategia previdenziale. Costi agevolati, incentivi fiscali aggiornati, un elenco più ampio di titoli di studio riscattabili e una semplificazione delle procedure: tutte modifiche che mirano a incentivare un maggior numero di persone a considerare il riscatto come un investimento nel proprio futuro pensionistico.

Il riscatto della laurea rappresenta dunque un'opportunità da valutare attentamente, soprattutto alla luce delle novità introdotte. Tuttavia, decisione di procedere con il riscatto dovrebbe essere supportata da una valutazione accurata dei costi, dei vantaggi fiscali e delle diverse modalità offerte, tenendo conto delle proprie esigenze e obiettivi pensionistici.

Ricorda sempre di verificare le informazioni più recenti sul sito ufficiale dell'INPS o consultare un consulente previdenziale per assicurarti di avere le informazioni più accurate e aggiornate.
 

Leggi anche: Fondi pensione: guida completa alle 3 tipologie

 



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