Se hai una laurea e stai cercando un lavoro stabile nella pubblica amministrazione, questo è il concorso da tenere d'occhio. L'INPS ha aperto ufficialmente il bando per l'assunzione a tempo indeterminato di 1.695 funzionari, una delle selezioni pubbliche più ampie degli ultimi anni per l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.
Il bando è stato pubblicato il 25 giugno 2026 sul portale InPA e sul sito ufficiale INPS. Le domande si possono presentare fino al 27 luglio 2026 alle ore 23:59. Hai poco meno di un mese.
Vediamo tutto quello che serve sapere: chi può partecipare, quali lauree sono richieste, come funzionano le prove, quanti posti ci sono per ogni regione e come inviare la domanda.
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Il concorso seleziona funzionari da inquadrare nella famiglia professionale "Funzionario progettazione, erogazione e controllo dei servizi", sigla PECS. Non è un ruolo da sportello: è una figura che opera nella progettazione, gestione e verifica dei servizi previdenziali che l'INPS eroga a milioni di cittadini e imprese.
Il contratto è a tempo pieno e indeterminato, con inquadramento nell'Area dei Funzionari del CCNL Funzioni Centrali. La retribuzione è quella prevista dal contratto collettivo vigente al momento dell'assunzione, attribuita, come specifica lo stesso bando, sulla base di criteri oggettivi e neutri rispetto al genere.
Inizialmente i posti erano 1.024. Con la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 108 del 24 giugno 2026, sono stati aumentati di 671 unità portando il totale a 1.695.
I 1.695 posti sono distribuiti su tutto il territorio nazionale. Ecco la ripartizione completa, così come indicata nel bando ufficiale:
Le sedi con il maggior numero di posizioni sono la Direzione Servizi al Territorio della Direzione Generale (220 posti), il Coordinamento Metropolitano di Roma (215), Milano con la Direzione regionale Lombardia (190 posti) più il Coordinamento Metropolitano (196), l'Emilia Romagna (182), il Piemonte (154) e la Toscana (148).
Anche le regioni con numeri più contenuti offrono opportunità concrete: Veneto (96), Campania e Napoli (5 + 90 del Coordinamento Metropolitano), Liguria (49), Friuli Venezia Giulia (36), Trentino Alto Adige (35), Lazio (17), Umbria (12).
Le regioni con 5-6 posti sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Valle d'Aosta.
Un dettaglio importante: nella domanda puoi indicare una sola sede tra quelle elencate. Scegli con attenzione, perché non potrai modificare questa scelta dopo la scadenza.
Il bando è aperto non solo ai cittadini italiani, ma anche ai cittadini di altri Stati membri dell'Unione Europea e, nei casi previsti dalla legge, a cittadini di Paesi terzi con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
I requisiti principali sono:
Maggiore età e godimento dei diritti civili e politici.
Laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento in una delle discipline ammesse. L'elenco è ampio e comprende diverse aree: giuridica (Giurisprudenza, Scienze dell'Amministrazione), economica (Economia e Commercio, Economia Aziendale, Scienze Economiche), politico-sociale (Scienze Politiche, Sociologia, Scienze Internazionali e Diplomatiche), umanistica (Lettere, Filosofia, Storia, Psicologia, Pedagogia, Scienze della Comunicazione, Lingue e Letterature Straniere) e tecnico-gestionale (Ingegneria Gestionale).
Per l'elenco completo e le classi di laurea equiparate, il riferimento è l'art. 2 del bando ufficiale.
Idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni.
Assenza di condanne penali che costituiscano impedimento all'assunzione nella PA, e non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una pubblica amministrazione.
PEC o domicilio digitale personalmente intestato, indispensabile per ricevere le comunicazioni ufficiali del concorso.
Chi possiede un titolo di studio conseguito all'estero può partecipare con riserva, a condizione di presentare l'istanza di riconoscimento al Ministero competente entro quindici giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale.
La selezione prevede una fase unica: la prova scritta, eventualmente preceduta da una preselezione.
Scatta solo se le domande di partecipazione superano le 4.000 unità, cosa molto probabile, dato il numero di posti. In quel caso i candidati affronteranno 60 quesiti a risposta multipla su logica, comprensione e ragionamento verbale, lingua inglese, competenze informatiche e cultura generale.
Superano la preselezione i candidati con il punteggio più alto, in numero pari al doppio dei posti messi a concorso (quindi potenzialmente 3.390 ammessi). Il punteggio della preselezione non conta ai fini della graduatoria finale.
È il cuore della selezione e si svolge con strumentazione informatica messa a disposizione dall'INPS. Si articola in due sezioni, entrambe da superare con almeno 21/30:
Sezione A - Brani tecnico-giuridici. Il candidato analizza tre brani con parole o frasi mancanti da completare scegliendo tra opzioni predefinite, più quesiti di comprensione del testo. Le materie possibili sono: diritto del lavoro e della previdenza, legislazione sociale, pianificazione e controllo di gestione, organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione, oltre a lingua inglese e competenze informatiche.
Sezione B - Casi situazionali. Due o più scenari operativi in cui il candidato deve individuare la soluzione più adeguata tra alternative predefinite. Valuta capacità decisionali, problem solving, gestione delle priorità e competenze relazionali.
Il punteggio minimo di 21/30 va raggiunto in entrambe le sezioni separatamente: non superare una delle due significa non superare la prova, indipendentemente dal risultato dell'altra.
Dopo la prova scritta, la commissione attribuisce fino a 10 punti aggiuntivi per i titoli dichiarati nella domanda:
Per il voto di laurea: 0,5 punti per voti da 101 a 105; 1 punto da 106 a 110; 2 punti per 110 e lode.
Per titoli di studio aggiuntivi rispetto a quello richiesto per l'ammissione (fino a 3 punti): 1 punto per una laurea triennale, 3 punti per una magistrale o vecchio ordinamento ulteriore.
Per titoli accademici (fino a 5 punti): 1 punto per un master di primo livello, 2 punti per un master di secondo livello, 3 punti per un dottorato di ricerca, tutti inerenti alle discipline del bando.
Il bando prevede riserve specifiche per alcune categorie:
I posti sono riservati, nel limite della quota d'obbligo, alle persone con disabilità ai sensi della legge 68/1999.
Il 30% dei posti è riservato ai volontari delle Forze Armate congedati senza demerito.
Il 15% dei posti è riservato agli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale o nazionale senza demerito.
Le riserve operano fino a un massimo complessivo del 50% dei posti messi a concorso.

La domanda si presenta esclusivamente online sul portale InPA (www.inpa.gov.it). Non esiste nessun altro canale valido.
Cosa ti serve prima di iniziare:
SPID, CIE, CNS o eIDAS per autenticarti sul portale. Se non hai ancora lo SPID, attivalo subito: la scadenza del 27 luglio non ammette ritardi.
Una PEC personalmente intestata, obbligatoria per ricevere le comunicazioni del concorso. Se devi attivarne una, fallo prima di compilare la domanda.
Il tuo titolo di laurea con classe, data di conseguimento, ateneo e voto finale, ti verranno chiesti nella compilazione.
Come procedere:
Accedi al portale InPA con le tue credenziali. Se è il primo accesso, completa la registrazione. Cerca il concorso INPS per 1.695 funzionari PECS. Compila il format di candidatura dichiarando tutti i requisiti, i titoli valutabili e la sede per cui ti candidi. Clicca "Invia", la domanda si considera presentata in quel momento.
Puoi modificare o integrare la domanda fino alla scadenza del 27 luglio, anche se l'hai già inviata: farà fede sempre l'ultima versione presentata.
Scadenza: 27 luglio 2026, ore 23:59
I vincitori stipulano un contratto a tempo pieno e indeterminato. Dalla data di assunzione decorre un periodo di prova di quattro mesi di servizio effettivo. Al termine, se il rapporto non viene risolto, il funzionario è confermato in ruolo con anzianità riconosciuta dalla data di assunzione.
La graduatoria resta efficace per due anni dalla data di approvazione. Chi risulta idoneo ma non vincitore potrebbe essere chiamato in caso di scorrimento, anche in sedi diverse da quella scelta, previo interpello e consenso dell'interessato.
Hai poco meno di un mese per candidarti, e probabilmente qualche mese in più prima delle prove. Ecco come usare bene questo tempo.
Concentrati sulla prova scritta, non sulla preselezione. La preselezione, se ci sarà, è uno sbarramento: servono logica e velocità, non studio approfondito. La prova scritta è dove si decide tutto, e le materie sono specifiche: diritto del lavoro, legislazione sociale, organizzazione della PA.
Studia i casi situazionali. La sezione B della prova scritta non verifica nozioni ma capacità di giudizio e decisione. Esercitati su scenari operativi, simulazioni di problem solving e gestione delle priorità: è la parte che distingue chi ha solo studiato da chi sa anche ragionare.
Prepara i titoli adesso. Se hai un master, un dottorato o una seconda laurea, assicurati di avere tutta la documentazione pronta. I titoli valgono fino a 10 punti, in un concorso con migliaia di candidati, possono fare la differenza tra vincere e restare idoneo.
Non aspettare gli ultimi giorni per la domanda. Il portale InPA può avere rallentamenti a ridosso della scadenza. Compila e invia con anticipo, potrai sempre modificare fino al 27 luglio.
Questo concorso è un'opportunità concreta per chi cerca stabilità, un ruolo qualificato e un impiego a tempo indeterminato in uno degli enti più grandi d'Italia. I posti sono tanti, le sedi coprono tutto il territorio nazionale e le lauree ammesse sono più ampie di quanto ci si aspetti.
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Fonte: Bando ufficiale INPS — Concorso pubblico per titoli ed esami per l'assunzione a tempo indeterminato di 1.695 unità di personale, Area dei Funzionari, famiglia professionale Funzionario progettazione, erogazione e controllo dei servizi. Deliberazione CdA INPS n. 100 del 10 giugno 2026 e n. 108 del 24 giugno 2026 (ampliamento posti). Pubblicato il 25 giugno 2026 sul Portale del Reclutamento InPA (www.inpa.gov.it) e sul sito istituzionale INPS (www.inps.it). Per il testo integrale e vincolante del bando si rinvia alla documentazione ufficiale.