Italia cerca 3,7 milioni di lavoratori qualificati: i trend e le opportunità fino al 2029. Scoprire quali profili sono più richiesti e come orientare la propria formazione può fare davvero la differenza, soprattutto se si vuole cogliere le migliori opportunità in questo scenario in rapida evoluzione.
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L’allarme è chiaro: la domanda di lavoratori con lauree STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica) supera di gran lunga l’offerta. Ogni anno all’Italia mancheranno tra 9mila e 18mila laureati STEM, in particolare in settori come ingegneria (7-10mila unità di deficit annuo) e scienze matematiche, fisiche e informatiche (3-5mila). Anche i percorsi meccanici e agroalimentari restano scoperti con diverse decine di migliaia di posizioni vacanti.
Tra il 37% e il 39% del fabbisogno occupazionale nei prossimi cinque anni riguarda professioni con formazione universitaria o terziaria (laurea, ITS, AFAM), mentre il 45-46% richiede una formazione tecnica superiore (diploma tecnico-professionale). Il settore della salute, la filiera commercio-turismo, formazione e cultura, finanza/consulenza, servizi pubblici e privati sono quelli che presenteranno il fabbisogno più rilevante, con Lombardia, Lazio, Veneto e Campania ai vertici della richiesta regionale.
Il problema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro nasce dal difficile allineamento tra università e mondo del lavoro: i percorsi formativi non sempre evolvono con la stessa rapidità delle nuove competenze richieste dalle aziende. La maggior parte delle assunzioni future sarà legata alla sostituzione dei lavoratori in uscita più che alla crescita dello stock occupazionale, ma i numeri restano significativi: tra 237mila e 679mila nuovi posti a seconda dello scenario.
Nei settori non STEM, si prevede un eccesso di offerta rispetto alle posizioni disponibili, a parte alcune eccezioni come indirizzo economico-statistico (deficit di 12-17mila giovani l’anno) e discipline mediche e sanitarie (7-8mila ogni anno). In altri campi, giuridico, psicologico, linguistico, umanistico, l’offerta supererà ampiamente la domanda, evidenziando la necessità di orientare meglio scelte di studio e strategie di carriera.
Le aree più dinamiche saranno il Sud e Isole (30% del fabbisogno totale) e il Nord-Ovest (28%). La Lombardia da sola dominerà, concentrando oltre il 18% delle richieste nazionali, seguita da Lazio, Veneto, Campania, Emilia-Romagna e Sicilia.
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Fonti:
– Sky TG24 “Lavoro, profili qualificati in Italia: i dati e le stime fino al 2029”
– Excelsior, Unioncamere-Ministero del Lavoro, previsioni occupazionali 2025-2029