Blog e News

Obiettivo posto fisso: il maxi piano di assunzioni INPS per il 2026

MERCOLEDÌ 04 FEBBRAIO 2026 | Lascia un commento
Foto Obiettivo posto fisso: il maxi piano di assunzioni INPS per il 2026
Scritto da Marco Fior

Il 2026 si prospetta come un anno di grandi opportunità per chi punta a una carriera nella Pubblica Amministrazione. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha infatti delineato una strategia di reclutamento che punta a inserire oltre 6.000 nuove figure professionali nei propri organici. Non si tratta solo di una necessità legata al naturale turnover del personale, ma di un vero e proprio piano di modernizzazione per rendere l’ente più agile e vicino ai cittadini.

 

I profili ricercati: dai funzionari agli assistenti

La diversificazione è la parola chiave di questa nuova ondata di concorsi. Il piano industriale dell’Istituto prevede l’inserimento di circa 4.500 funzionari, figure destinate ad attività di consulenza, gestione e presidio dei processi core dell’ente. 

Accanto a loro, verranno reclutati oltre 1.500 assistenti, che andranno a ricoprire ruoli operativi fondamentali per il funzionamento quotidiano delle sedi territoriali. Questa suddivisione permette di aprire le porte sia a candidati in possesso di laurea, sia a chi ha un diploma di scuola secondaria superiore, ampliando notevolmente la platea dei potenziali partecipanti.

 

Una nuova visione per la previdenza italiana

Dietro i numeri delle assunzioni si nasconde un progetto più ampio. L’INPS sta attraversando una fase di profonda trasformazione digitale e organizzativa. 

L’inserimento di nuove leve serve a garantire che l’istituto possa gestire con efficienza le crescenti sfide legate al welfare, alle pensioni e al sostegno al reddito. 

L’obiettivo dichiarato è quello di potenziare l’area della consulenza e ridurre i tempi di attesa per l’utenza, rendendo i servizi sempre più accessibili e smart.

Requisiti e modalità di selezione

Sebbene per i dettagli tecnici sarà necessario attendere la pubblicazione dei bandi ufficiali in Gazzetta Ufficiale e sul portale InPA, le linee guida sono già tracciate. Per i ruoli di funzionario sarà richiesto il possesso di una laurea, con indirizzi che solitamente spaziano dall’area giuridico-economica a quella umanistica o tecnica. 

Per gli assistenti, invece, il requisito fondamentale rimarrà il diploma. Le selezioni dovrebbero seguire l’iter semplificato ormai consolidato per i concorsi pubblici, con prove scritte basate su quiz a risposta multipla e, in alcuni casi, una fase orale per valutare le competenze trasversali e la conoscenza delle lingue.

 

Come prepararsi alla sfida

Data la portata dei bandi, la concorrenza sarà certamente elevata. Il consiglio per gli aspiranti candidati è quello di iniziare a monitorare i canali ufficiali e riprendere in mano le materie fondamentali che caratterizzano da sempre i concorsi INPS: diritto amministrativo, diritto del lavoro, legislazione previdenziale ed elementi di diritto costituzionale. Iniziare lo studio con anticipo permette di arrivare alla pubblicazione dei bandi con una base solida, pronti a focalizzarsi solo sulle specifiche materie indicate nelle prove.

In conclusione, il piano assunzioni 2026 rappresenta una delle occasioni più rilevanti degli ultimi anni per chi cerca stabilità lavorativa e vuole contribuire al funzionamento di uno dei pilastri dello Stato sociale italiano. Un’opportunità da cogliere al volo per trasformare le proprie ambizioni in una solida realtà professionale.



LinkedIn
Whatsapp
LASCIA UN COMMENTO
Acconsento al trattamento dei miei dati personali in conformità alle vigenti norme sulla privacy. Dichiaro di aver letto e accettato l'informativa sulla privacy
INVIA COMMENTO