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Venture Capital 2020: i 5 migliori talenti italiani under 30 scelti da Forbes

LUNEDÌ 14 SETTEMBRE 2020 | Lascia un commento
Foto Venture Capital 2020: i 5 migliori talenti italiani under 30 scelti da Forbes
Scritto da Stefania Pili

Il Venture Capital, o fondo di Venture Capital, tradotto semplicemente come capitale di ventura, è una forma di investimento ad alto rischio orientata a finanziare startup e piccole imprese con un alto livello di innovazione. Si tratta di nuove società agli arborei, non ancora quotate in Borsa, che possiedono notevoli potenzialità ma, allo stesso tempo, considerevoli rischi.

In Italia e nel mondo esistono numerose realtà imprenditoriali che sono riuscite a crescere e ad affermarsi grazie a forme di finanza alternativa proprio come il Venture Capital; sì perché si tratta di un finanziamento a cui si rivolgono le startup e le imprese che, per loro natura, hanno un'alta percentuale di fallimento (3 su 4). Tuttavia, se l'idea è buona e si arriva al successo può essere in grado di fornire ritorni economici notevoli ai loro investitori.

L'investitore decide quindi di puntare su società agli esordi definite “high grow companies” (ad alto potenziale di crescita e sviluppo), finanziandole, facendole crescere e ottenere successivamente un guadagno dalla vendita della propria partecipazione o dalla quotazione in Borsa della stessa azienda. Da sottolineare il fatto che l'investimento può avvenire non solo in forma monetaria, ma anche sotto forma di esperienza manageriale e tecnica.

Inoltre, è importante differenziare il concetto di Venture Capital e quello di Private Equity: in entrambi i casi si parla di una forma di investimento in capitale di rischio di aziende non quotate ma con un alto potenziale di crescita, ma con una differenza sostanziale che riguarda il livello di crescita delle stesse aziende. Se si investe in una vera e propria startup allora si parla di Venture Capital, se, viceversa, si investe in una società in una fase più avanzata di crescita, allora si tratta di Private Equity.

Per approfondire: “Creare una startup innovativa: quali sono i possibili finanziamenti?

 

Ora siete curiosi di scoprire i 5 migliori talenti under 30 nel Venture Capital in Italia secondo Forbes? Vediamo insieme la classifica.

 

Francesco Grassi, 30 anni, Investement Manager di Cdp Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione: ha gestito oltre 45 startup e 75 round di investimento per un valore di oltre 11 milioni di euro. Francesco ritiene di essere nato per fare questo mestiere e di essere stato anche un po' ribelle, dato che in famiglia è stato l'unico a non aver fatto il medico. Si laurea in Economics and Business alla Luiss e si trasferisce a New York dove scopre il settore del Venture Capital: segue ben 75 aumenti di capitale, quattro exit, investe circa 15 milioni di euro e dà vita ad Angel Partner Group, un'associazione di business angel per supportare le startup in fase di fundraising. Successivamente, comincia una nuova esperienza nel Fondo Acceleratori di Cdp Venture Capital Sgr, che avrà un ruolo cruciale nell'aiutare le startup e sostenerle in alcune situazioni complicate nate dall'emergenza Covid-19.

 

Anthea Greco, 29 anni, Head of partnerships and investement di Wyra: cresce a Caserta e si trasferisce a Milano dove inizia il corso in economia aziendale e management alla Bocconi. Inizia a lavorare a Londra per Telefonica, una delle principali aziende di telecomunicazioni al mondo. Grazie a Wayra, uno dei più grandi acceleratori di startup corporativi al mondo, Anthea si avvicina al mondo del Venture Capital lanciando nove hub d'innovazione,come l'AI & blockchain, strategia nazionale di intelligenza artificiale in collaborazione con l'università di Edimburgo, il governo scozzese e Cisco. Oggi sta cercando di lanciare un progetto di taxi sharing a Milano per poter gestire in maniera più ottimale i trasporti per tassisti e cittadini, che avranno a disposizione servizi più comodi, economici e sostenibili.

 

Consulta anche: “Il futuro del cibo è digital: le startup che stanno rivoluzionando il settore del food

 

Carolina Montagna, 29 anni, Investement manager di Boost Heroes: ha investito in più di 30 startup e ha aiutato a sviluppare l'ecosistema imprenditoriale italiano. Frequenta un master in business administration e, successivamente, inizia la sua carriera nel Venture Capital per poter realizzare i propri progetti. Comincia infatti come investment manager in una società focalizzata su investimenti in startup, Boost Heroes, inizia poi a collaborare nell'investimento in più di 30 startup, contribuendo allo sviluppo dell'ecosistema imprenditoriale italiano e favorendo la contaminazione tra imprenditori e investitori in tutta Italia. Il suo sogno è continuare a investire e abbattere il muro tra imprenditori e investitori.

Guglielmo Reina, 29 anni, Investor di Global Founders Capital: è responsabile del mercato italiano, dell'analisi di nuove operazioni e potenziali investimenti, monitorando le società del portafoglio. Una vita passata tra Milano e Berlino: dapprima si iscrive al corso di International economics, management and finance all'università Bocconi, poi un internship di sei mesi a Berlino e l'esperienza in JustBook, startup acquisita dalla società di viaggi Secret Escapes. In seguito entra in Rocket Internet, tra i principali incubatori di startup in Europa, dove lavora per raccogliere capitali per Gfc e generare un ritorno importante per gli investitori. Oggi Reina è tornato a casa per focalizzarsi maggiormente sul progetto di raccolta capitali.

 

Marco Squarci, 25 anni, Co-fondatore di Specter: ha creato la prima alternative data bank che lavora a stretto contatto con il mondo del Venture Capital. Insieme ad altri co-fondatori, ha dato vita a Specter, aggregando e analizzando milioni di dati. Un algoritmo un grado di predire quali compagnie sono destinate ad aumentare in valutazione sia nel breve che nel lungo termine. Marco è nato a Bassano del Grappa, è cresciuto tra l'Italia, il Regno Unito e la Svizzera e, dopo aver conseguito la laurea in economia e management alla Libera Università di Bolzano, entra nel mondo del business development unendosi al team di una startup emergente ad Amsterdam dove inizia a conoscere il venture capital e i big data. La sua esperienza continua con fondi di investimento, multinazionali, governi ed ecosistemi locali di startup, fino alla creazione di strategie di investimento data-driven per un gruppo di fondi e family office. Nasce poi Specter, creata per analizzare le realtà più interessanti di un'azienda: dalla crescita del sito internet all'app, dai social media ai flussi di finanziamento fino all'interesse degli investitori.

 

Leggi anche: “I migliori Ceo d'Italia secondo Forbes e Business International



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