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Concorso RIPAM Laureati 2026: 1.340 posti a tempo indeterminato

VENERDÌ 16 GENNAIO 2026 | Lascia un commento
Foto Concorso RIPAM Laureati 2026: 1.340 posti a tempo indeterminato
Scritto da Stefania Pili
Sognare un posto fisso nella Pubblica Amministrazione oggi è molto più realistico rispetto al passato: il Concorso Unico RIPAM Laureati 2026 apre 1.340 posti a tempo indeterminato in ministeri, enti e agenzie dello Stato su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una selezione pensata per laureati che desiderano una carriera stabile nella PA e vogliono mettere le proprie competenze al servizio della collettività.

 

Concorso RIPAM Laureati 2026: 1.340 posti a tempo indeterminato. Per chi sta cercando un lavoro sicuro, con prospettive di crescita e in un contesto strutturato, questo bando rappresenta un’occasione importante: nei prossimi paragrafi trovi in modo chiaro cosa prevede, quali profili cercano e come fare domanda entro la scadenza.
 

Consulta anche: “Lavori in crescita nel 2026: le 15 professioni più richieste in Italia

 

Cos’è il Concorso Unico RIPAM 2026

Si tratta di una selezione nazionale gestita dalla Commissione RIPAM (Riqualificazione delle Pubbliche Amministrazioni), nata proprio per rendere più moderni e trasparenti i concorsi pubblici. Il concorso è rivolto a laureati che vogliono lavorare come funzionari e professionisti qualificati nella PA, con contratti stabili e possibilità di crescita interna.​

La domanda va presentata esclusivamente online tramite il portale inPA entro le ore 18:00 del 27 gennaio 2026.​

 

Quanti posti e per quali profili

I posti sono complessivamente 1.340, suddivisi in due grandi aree:​

  • Area delle Elevate Professionalità
    Sono previste 2 assunzioni per profili altamente specialistici, in particolare in ambito tecnico‑informatico per l’Agenzia per l’Italia Digitale, con requisiti di esperienza specifica.​

  • Area dei Funzionari (1.338 posti)
    È il blocco principale del concorso: qui rientrano funzionari amministrativi, economici, informatici, statistici, della comunicazione, chimici, assistenti sociali, bibliotecari e altre figure tecniche e specialistiche.​
    Le assunzioni sono previste in diverse amministrazioni centrali e enti pubblici, con sedi in più regioni italiane.​

Questo significa che ci sono opportunità sia per chi ha una laurea più “umanistica” o giuridico‑economica, sia per chi arriva da percorsi scientifici e tecnici.​

 

Requisiti: chi può partecipare

Per partecipare al concorso RIPAM 2026 servono innanzitutto i requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego:​

  • cittadinanza italiana o di un altro Stato membro UE (con ulteriori casi previsti dal bando)

  • godimento dei diritti civili e politici

  • idoneità fisica all’impiego

  • assenza di condanne o situazioni incompatibili con il lavoro nella PA.

 

Titolo di studio

È richiesto il possesso di un titolo di laurea coerente con il profilo per cui ci si candida.​
Sono ammessi, a seconda del profilo specifico indicato nel bando:

  • laurea triennale

  • laurea magistrale o specialistica.

Non è previsto alcun limite di tempo dal conseguimento del titolo: anche chi si è laureato anni fa può partecipare, purché il titolo sia valido e rientri tra quelli richiesti.​

 

Come funziona la selezione

La procedura concorsuale, in sintesi, prevede:​

  • Prova scritta a quiz
    Una prova a risposta multipla sulle materie indicate per i vari profili (es. diritto amministrativo, normativa sulla PA, elementi di contabilità, materie tecniche specifiche).​

  • Valutazione dei titoli
    Dopo la prova, vengono attribuiti punteggi aggiuntivi ai titoli di studio e ai titoli ulteriori (master, dottorati, certificazioni, esperienze coerenti), secondo i criteri previsti dal bando ufficiale.​

Per alcuni profili più tecnici o per le elevate professionalità possono essere previste prove orali o accertamenti integrativi.​

La graduatoria finale sarà formata sommando il punteggio della prova scritta e quello dei titoli: in base a questa graduatoria verranno effettuate le assunzioni nelle varie amministrazioni.​

 

Come inviare la domanda

La candidatura si presenta soltanto online tramite il Portale inPA, accedendo con SPID, CIE o CNS.​
Nel dettaglio è importante:

  • registrarsi o accedere al portale inPA

  • selezionare il concorso RIPAM per 1.340 unità

  • scegliere con attenzione il profilo per cui ci si vuole candidare

  • compilare tutti i campi richiesti, allegando le informazioni su titoli ed eventuali esperienze

  • inviare la domanda entro le 18:00 del 27 gennaio 2026.​

Per partecipare e ricevere comunicazioni ufficiali è necessario avere una PEC personale attiva, come indicato chiaramente nei materiali informativi collegati al concorso.​

Perché vale la pena partecipare

Per chi punta a un lavoro stabile nella Pubblica Amministrazione, questo concorso rappresenta una possibilità concreta:​

  • contratto a tempo indeterminato e orario pieno

  • prospettive di crescita interna, mobilità e carriera nel medio‑lungo periodo

  • possibilità di lavorare in ministeri, agenzie e enti pubblici su progetti che hanno un impatto reale sulla collettività.​

La presenza di molti profili diversi rende il bando interessante sia per neolaureati sia per chi, dopo alcuni anni nel privato o in lavori precari, vuole provare a entrare nella PA.​

 

Come prepararti in modo pratico

Se stai pensando di partecipare, i passi essenziali sono:

  • leggere con attenzione il bando completo per verificare requisiti e titoli richiesti per il profilo di tuo interesse​

  • controllare di avere SPID/CIE/CNS e una PEC attiva

  • impostare un piano di studio per la prova scritta, partendo dalle materie comuni (PA, diritto amministrativo, trasparenza, anticorruzione) e da quelle specifiche del tuo profilo​

  • preparare una sintesi dei tuoi titoli ed esperienze, così da valorizzarli in fase di domanda.

Se stai cercando un lavoro fisso e ti piacerebbe entrare nella Pubblica Amministrazione, questo concorso può essere una delle opportunità più importanti del 2026: vale la pena valutarlo con attenzione e non ridursi all’ultimo giorno per l’invio della candidatura.
 

Leggi anche: “7 consigli per cambiare lavoro a gennaio (e cosa fare ora)

 

Fonti:



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