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Salary Guide Hays 2026: stipendi, ruoli più richiesti e trend del lavoro in Italia

VENERDÌ 06 FEBBRAIO 2026 | Lascia un commento
Foto Salary Guide Hays 2026: stipendi, ruoli più richiesti e trend del lavoro in Italia
Scritto da Stefania Pili
Nel 2026 il mercato del lavoro italiano è più dinamico che mai, ma anche più selettivo: le aziende continuano ad assumere, mentre una parte crescente di lavoratori è pronta a cambiare posto per ottenere stipendi migliori, benefit concreti e condizioni di lavoro più sostenibili.

 

Salary Guide Hays 2026: stipendi, ruoli più richiesti e trend del lavoro in Italia. I dati dei report Hays e delle principali ricerche nazionali mostrano un quadro fatto di opportunità, ma anche di forte competizione: chi sa aggiornare le proprie competenze e muoversi in modo strategico ha un vantaggio reale.

 

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Quanti posti di lavoro nel 2026 (e dove)

Le analisi sul 2025 e le previsioni per il 2026 indicano un tasso di occupazione in crescita negli ultimi anni, con un mercato ancora vivace nonostante alcuni segnali di rallentamento. Le aziende continuano a programmare nuove assunzioni, ma diventano più selettive: cercano profili specializzati, pronti a portare valore immediato.

Tra i settori più dinamici spiccano servizi avanzati, industria ad alto contenuto tecnologico e comparti legati alla transizione digitale ed energetica. Anche le figure amministrative, commerciali e di supporto restano molto richieste, soprattutto se affiancate da competenze digitali e conoscenza delle lingue.

 

Stipendi 2026: quanto si guadagna davvero

Secondo la Salary Guide 2026 di Hays, la RAL media nazionale si attesta intorno ai 56.360 euro, in leggero aumento rispetto all’anno precedente (+1%). La retribuzione cresce con l’esperienza: circa 40.560 euro per chi ha 2–5 anni, 59.700 euro tra i 5–10 anni, fino ad arrivare a 78.850 euro oltre i 10 anni di carriera.

Restano però forti segnali di insoddisfazione: quasi 2 lavoratori su 3 (63%) ritengono che lo stipendio non sia adeguato alle responsabilità ricoperte, in aumento rispetto all’anno precedente. Tra i settori più remunerativi spiccano Banking e Life Sciences, che registrano le retribuzioni medie più alte della classifica.

 

Straordinari, benefit e nuove priorità dei lavoratori

Uno dei temi più caldi che emerge dai dati è quello degli straordinari: circa 3 lavoratori su 4 dichiarano di fare ore extra, e nel 49% dei casi queste non vengono retribuite o recuperate. Allo stesso tempo, in molte realtà aziendali gli straordinari sono percepiti come “attesi”, cioè quasi impliciti nella cultura del lavoro.

Proprio per questo, quando valutano una nuova opportunità, i professionisti non guardano solo alla retribuzione base:

  • benefit (welfare, assicurazione sanitaria, buoni pasto, premi variabili) sono determinanti per quasi metà dei lavoratori;

  • contano molto anche ambiente di lavoro, possibilità di smart working e progetti davvero stimolanti.

In sintesi: la “qualità complessiva” dell’offerta pesa ormai quanto, se non più, della sola cifra in busta paga.

Perché tanti vogliono cambiare lavoro nel 2026

Nel 2026 oltre 4 lavoratori su 10 si dichiarano pronti a cambiare azienda, soprattutto per migliorare la propria retribuzione e trovare contesti più sani e meritocratici. Cambiare azienda è considerata la via più efficace per aumentare lo stipendio, più della crescita interna o delle promozioni tradizionali.

Le motivazioni più frequenti sono:

  • stipendio percepito come basso rispetto a responsabilità e carico di lavoro;

  • scarse prospettive di crescita interna;

  • ruoli poco stimolanti o ripetitivi;

  • mancanza di equilibrio tra vita privata e lavoro, complicata da straordinari e reperibilità continua.

Questo rende il 2026 un anno di forte mobilità: tanti professionisti guardano fuori dalla propria azienda in cerca di condizioni migliori.

 

Come prepararsi al nuovo mercato del lavoro

In un contesto così competitivo, non basta “cercare lavoro”: serve una strategia. Alcuni passi chiave per chi vuole muoversi nel 2026 sono:

  • aggiornare le competenze digitali e le soft skill (teamworking, problem solving, comunicazione), sempre più citate dalle aziende come fattori decisivi in fase di selezione;

  • puntare su settori in crescita e ruoli con domanda stabile (ad esempio funzioni finanziarie, tecniche, IT, vendite qualificate, life sciences);

  • curare il proprio profilo online e il personal branding, perché molte selezioni partono da una ricerca sul web.​

Un esempio concreto: un profilo amministrativo con competenze base in analisi dati, utilizzo avanzato di Excel o software gestionali, capacità di lavorare in team internazionali ha molte più chance di emergere rispetto a chi ha un profilo simile ma non aggiornato.​

 

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Consulta anche: “Lavori in crescita nel 2026: le 15 professioni più richieste in Italia
 

Fonti

  • Hays ItaliaSalary Guide 2026 e relative analisi su retribuzioni, benefit e intenzioni di mobilità dei lavoratori.

  • Sky TG24 Economia, articolo “Lavoro, nel 2026 4 lavoratori su 10 pronti a cambiare azienda per stipendio”, con focus su stipendi, straordinari e benefit.​

  • Il Messaggero, approfondimento su assunzioni 2026, straordinari e numero di posti di lavoro previsti dalle aziende italiane.​

  • Adnkronos, servizio “Stipendi e professioni, ecco come cambierà il mercato del lavoro nel 2026”, con scenari su AI, nuove competenze e trasformazione del lavoro.



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