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Investimenti sostenibili: al via gli incentivi 4.0 per le PMI

LUNEDÌ 16 MAGGIO 2022 | Lascia un commento
Foto Investimenti sostenibili: al via gli incentivi 4.0 per le PMI
Scritto da Stefania Pili
Rilancio dell'economia circolare e risparmio energetico: in ballo 678 milioni destinati a progetti digitali 4.0 per consentire il rinnovamento tecnologico e la riduzione del costo delle bollette delle imprese.


Investimenti sostenibili: al via gli incentivi 4.0 per le PMI. A partire dal 18 maggio, infatti, le micro, piccole e medie imprese italiane potranno richiedere i contributi per investimenti innovativi legati a tecnologie 4.0, economia circolare e risparmio energetico, al fine di favorire la trasformazione digitale e sostenibile di attività manifatturiere e di servizi.

Le richieste per i cosiddetti incentivi Transizione 4.0 per il potenziamento tecnologico e green delle MPMI possono essere inoltrate a partire dal 18 maggio, ma la domanda si può già compilare e caricare. Gli sportelli online sono gestiti da Invitalia e dal MiSE.

 

Leggi anche: “Bonus 200 euro: a chi è destinato e come richiederlo

A chi sono destinati gli Investimenti innovativi

Gli investimenti innovativi devono essere richiesti per:

  • tecnologie 4.0;

  • economia circolare;

  • risparmio energetico.

I finanziamenti sono destinati:

  • agli investimenti da realizzare nelle regioni del Centro-Nord per circa 250 milioni: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento;

  • regioni del Centro-Sud per circa 428 milioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

  • una quota pari al 25% delle risorse è destinata ai progetti proposti dalle micro e piccole imprese.


Inoltre, le imprese che richiederanno l’agevolazione, quindi Piccole e Medie Imprese (PMI) devono essere iscritte al Registro delle Imprese e trovarsi in regola con la normativa edilizia e urbanistica, lavoro e contribuzione, non devono trovarsi in liquidazione volontaria, in difficoltà o con procedure concorsuali, e devono risultare in regime di contabilità ordinaria da due esercizi e nei due precedenti anni. Non devono aver effettuato, nei due anni precedenti, la presentazione della domanda per una delocalizzazione verso l'unità produttiva oggetto dell'investimento e non dovranno farlo fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

I settori ammessi sono quello manifatturiero (con alcune esclusioni, come la siderurgia) o quello dei servizi alle imprese.

 

Consulta anche: “Naspi 2022: cos'è, come funziona e come richiederla

 

Cosa finanziano gli incentivi

L'obiettivo è di realizzare investimenti innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico, oltre che coerente al piano nazionale Transizione 4.0. La priorità viene data a chi offre un progetto legato alla sostenibilità, per i quali sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all’impresa che si propone di conseguire un punteggio aggiuntivo nell’ambito della procedura di accesso. Di conseguenza, programmi che puntano all’economia circolare e al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, favorendo il risparmio energetico.

Le tipologie di investimento sono destinate a:

  • macchinari, impianti e attrezzature;

  • opere murarie nei limiti del 40% dei costi ammissibili;

  • programmi informatici e licenze per l’uso dei beni materiali acquistati;

  • acquisizione di certificazioni ambientali.

Come presentare domanda

Le domande possono già pre-caricate sul portale Invitalia, ma potranno essere inviate solo a partire dal 18 maggio 2022, tutti i giorni lavorativi dalle 10 alle 17. Nella domanda bisogna allegare:

  • dichiarazione sui requisiti di ammissibilità;

  • autorizzazioni, dati sul programma di investimento;

  • piano di investimento;

  • eventuali preventivi;

  • certificato antimafia e antiriciclaggio;

  • dati contabili.

Le domande sono ammesse alla fase istruttoria in base all'ordine cronologico giornaliero di presentazione; le richieste presentate nello stesso giorno saranno considerate come pervenute nello stesso istante. Ogni impresa può presentare una sola istanza. 

Una volta compilata la domanda, si ottiene il codice per l’invio, attivo a partire dalle ore 10:00 del 18 maggio. Al termine della procedura, viene rilasciata una ricevuta di presentazione. La chiusura dello sportello verrà comunicata con uno specifico provvedimento ministeriale.

 

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