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Resto al Sud 2020: un importante incentivo regionale per l'imprenditoria

VENERDÌ 06 MARZO 2020 | Lascia un commento
Foto Resto al Sud 2020: un importante incentivo regionale per l'imprenditoria
Scritto da Stefania Pili

Resto al Sud 2020 rientra tra gli incentivi regionali più importanti per poter avviare un'attività imprenditoriale. Un ottimo aiuto per poter trovare lavorocambiare lavoro o, iniziare una nuova avventura professionale da zero. L'obiettivo di Resto al Sud di Invitalia è, infatti, favorire la nascita di nuove imprese nel Mezzogiorno, aiutando i giovani che vogliono vivere e lavorare al Sud.

Ma, nello specifico, come funziona Resto al Sud? Si tratta di una serie di incentivi fiscali rivolti ai giovani tra i 18 e i 45 anni, residenti in una delle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. I giovani in questione hanno l'esigenza e la volontà di aprire una nuova impresa, ma non hanno fondi sufficienti per poterlo fare in completa autonomia economica. Inoltre, grazie al Decreto Sisma (Decreto Legge n°250/2019), le agevolazioni di Resto al Sud sono state estese anche alle regioni colpite dal terremoto del 2016 e del 2017: Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo.

Resto al Sud è, quindi, un'agevolazione fiscale a favore del Mezzogiorno d'Italia introdotta dal DL 91/2017, che ha lo scopo primario di aiutare la nascita di nuove imprese condotte da giovani che vivono nei territori più svantaggiati a livello economico e occupazionale. Da quest'anno, poi, grazie alle novità introdotte alla nuova Legge di Bilancio 2020, i finanziamenti possono essere richiesti anche da liberi professionisti e dagli under 46.
 

Leggi anche: “Regime Forfettario 2020: novità e restrizioni


Come funziona Resto al Sud 2020?

  • Bisogna verificare il possesso di tutti i requisiti necessari. Per farlo, si deve visitare il sito Invitalia;

  • la domanda deve essere presentata per via telematica compilando i moduli sul sito;

  • una volta inviata la domanda, Invitalia procede alla valutazione del progetto imprenditoriale con i fondi a disposizione (in tutto 1,25 miliardi di euro);

  • in caso di risposta positiva, il giovane può accedere alle agevolazioni a fondo perduto e i finanziamenti a tasso zero, a copertura delle spese effettuate agevolabili.

Quali sono i requisiti per accedere ai finanziamenti previsti da Resto al Sud?

  • avere un'età compresa tra i 18 e i 45 anni;

  • avere la residenza in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle regioni terremotate di Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche – un requisito che può essere soddisfatto anche entro 60 giorni dalla comunicazione dell'esito della domanda – per chi risiede all'estero il tempo è fino a 120 giorni;

  • non avere beneficiato di contributi per l'autoimprenditorialità negli ultimi 3 anni;

  • non essere titolari di un'altra attività di impresa attiva;

  • essere anche professionisti (dal 2019);

  • non avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento;

  • possono presentare domanda anche i soggetti già costituiti da società cooperative, ditte individuali e persone fisiche che intendono costituirsi in società, in caso di esito positivo.


Come presentare domanda per avere i contributi finanziari di Resto al Sud? Come detto in precedenza, è necessario accedere al sito Invitalia.it e procedere con l'invio telematico della domanda. Nello specifico:

  • registrarsi ai servizi online di Invitalia;

  • scaricare il modulo domanda Resto al Sud;

  • essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e di una firma digitale;

  • inviare la domanda allegando il proprio progetto imprenditoriale.

 

Consulta anche: “Iniziare a lavorare anche senza esperienza: perché no!

 

Quali sono gli incentivi previsti da Resto al Sud? Vi sono due tipi di agevolazioni:

  • contributo a fondo perduto fino al 35% del programma di spesa;

  • finanziamento bancario a tasso zero al 65% concesso da una banca che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Il finanziamento va poi restituito in 8 anni.

Quali sono le spese ammesse all'agevolazione di Resto al Sud?

  • Spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili per un massimo del 30% della spesa totale;

  • spese per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie;

  • spese per l'acquisto di materie prime, materiali di consumo, bollette e canoni di locazione e leasing, garanzie assicurative per un limite di spesa massimo pari al 20% del totale;

  • spese per l'acquisto di programmi informativi e servizi per le tecnologie, l'informazione e la telecomunicazione (TIC);

  • sono escluse le spese di progettazione, per le consulenze e per il personale dipendente.

 

Quali attività imprenditoriali si possono aprire con Resto al Sud?

  • produzione di beni nei settori industriali, dell'artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;

  • servizi a imprese e persone fisiche;

  • servizi in ambito turistico.

 

Un'opportunità davvero interessante e da non sottovalutare per tutti i giovani che vogliono lanciarsi in un progetto importante che può davvero cambiare la vita sotto tutti i punti di vista.

 

Leggi anche: “Come trovare o ritrovare la giusta motivazione al lavoro



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