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Welfare aziendale: nuovo fringe benefit per utenze domestiche fino a 600 euro

MARTEDÌ 08 NOVEMBRE 2022 | Lascia un commento
Foto Welfare aziendale: nuovo fringe benefit per utenze domestiche fino a 600 euro
Scritto da Stefania Pili
Nuove istruzioni da parte dell'Agenzia delle Entrate, che con la circolare n. 35/E, ha chiarito come i datori di lavoro possano riconoscere ai propri dipendenti un contributo per contenere il costo di energia elettrica, acqua e gas.

 

Welfare aziendale: nuovo fringe benefit per utenze domestiche fino a 600 euro. Grazie al decreto Aiuti Bis si concede la possibilità di erogare contributi per pagare le utenze domestiche, e di inserirli tra le somme previste dal programma del welfare aziendale. La motivazione è chiara, limitare il caro bollette dei dipendenti con un benefit che passa da 258 a 600 euro all’anno. L'Unione Nazionale Consumatori chiarisce, però, che non si tratta di un vero e proprio bonus bollette, ma proprio di un “fringe benefit”.

 

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Nuovo fringe benefit contro il caro-bollette

Nonostante in molti lo chiamino “bonus”, in realtà si tratta di un fringe benefit, o benefit accessorio, una forma di retribuzione che si aggiunge al compenso economico del dipendente. Ne hanno diritto i lavoratori dipendenti, una concessione che spetta comunque all'azienda in base a specifiche necessità, e che può esser erogata solo dalle aziende che operano nel settore privato (sono quindi escluse le Pubbliche Amministrazioni).

In questo caso, il Decreto Aiuto Bis ha introdotto il tetto massimo del fringe benefit a 600 euro per l'anno d'imposta 2022 (al posto degli ordinari 258,23 euro), che non rientra tra i redditi imponibili di lavoro, e che non sarà automatico, ma concesso a discrezione del datore di lavoro ai suoi lavoratori dipendenti. Un importo che si aggiunge al “Bonus Benzina” da 200 euro già previsto. Complessivamente, dunque, si può arrivare ad avere 800 euro in più, non tassati, in busta paga.

Una preziosa opportunità per tutte quelle aziende che desiderano andare incontro ai propri lavoratori in un periodo storico segnato da una notevole inflazione economica. Un vantaggio fiscale per entrambe le parti, visto che il lavoratore avrà un netto maggiore in busta paga e il datore di lavoro potrà ottimizzarne il costo.

 

Leggi anche: “Bonus Benzina: come richiederlo e cosa devono fare i datori di lavoro

Fringe benefit per utenze domestiche

Con la circolare n. 35/E del 4 novembre 2022, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcune precisazioni sulla nuova misura di welfare aziendale. Come anticipato in precedenza, il benefit non deve essere richiesto dal lavoratore, ma è l’azienda che decide se erogarlo o meno, potendo anche scegliere liberamente le persone alle quali destinarlo. Può essere erogato direttamente al dipendente o come rimborso in busta paga: questo significa che i datori di lavoro possono pagare o rimborsare i costi delle utenze domestiche per acqua, gas ed elettricità. Uno strumento molto importante destinato a tutti i lavoratori in difficoltà economica, che possono usufruire di una riduzione sul pagamento delle bollette di luce, gas e acqua.

La circolare spiega che per utenze domestiche si intendono quelle relative a immobili a uso abitativo di proprietà o presi in affitto dal dipendente o dai suoi familiari, a prescindere se vi abbiano o meno stabilito la residenza o il domicilio. Per quanto riguarda, invece, le bollette che possono essere rimborsate, esse possono essere intestate non solo al dipendente ma anche ai familiari, o al condominio, come nel caso delle bollette di riscaldamento o acqua. Per chi è in affitto il rimborso spetta anche per le bollette intestate al proprietario di casa, ma per contratto dovute dall'inquilino. 

Da specificare che il rimborso spetta solo per la parte di spesa effettivamente rimasta a carico del beneficiario, e non è possibile usufruirne più volte, ad esempio presso altri datori di lavoro. I rimborsi possono riferirsi anche a fatture che saranno emesse nell'anno 2023, purché riguardino consumi effettuati nell'anno 2022 (potranno quindi essere erogati entro il 12 gennaio del prossimo anno).

 

Consulta anche: “I 10 benefit aziendali più richiesti: cosa desiderano di più i dipendenti



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